Gay news 20/07/2009: India, legalizzata l'omosessualità
    31 gennaio 2006
Il messaggio nella bottiglia

L'anno nuovo è iniziato mentre, di prima mattina, io ed Alfa brindavamo, con una bottiglietta di champagne, al tempo che sarebbe venuto, sperando di trascorrerlo insieme.
Ed intanto, il primo mese è già bell'e passato e, almeno per quel che appare da questa pagina, siamo stati piuttosto laconici: ma i motivi di questo silenzio li spiegherò tra qualche riga, con tutti gli interrogativi che anche noi ci poniamo.

Per parlare invece di noi, credo che il nostro rapporto ultimamente sia divenuto più solido e maturo: abbiamo sempre diversi problemi, certo, ma perlomeno in larghissima parte non dipendenti da contestazioni e litigi interni alla coppia, come quelli a cui ci siamo condannati per un po'.

Un rapporto che dura da quattordici mesi fa crescere e riflettere, e personalmente ho imparato tanto.
Quando lo stupore di aver trovato l'amore si trasforma in una meravigliosa abitudine, tante cose cambiano poiché si comincia a riflettere ed a sperimentare sulla propria pelle i difetti dell'altro.
In senso più ampio, ciò è positivo poiché per essere sicuri di amare bisogna sapere a perfezione chi è quell'essere che ci cammina a fianco nel corpo e nell'anima, ma, abbassandoci alla quotidianità, poveri noi: credevamo di avere fiutato una persona perfettamente stupenda e ci ritroviamo di fronte a tutt'altro, e qui molte coppie si sfaldano.

Tutt'altro cosa? Be', una persona - invece - stupendamente imperfetta, e non v'è ombra d'ironia nelle mie parole. Basta però un po' di tenacia e tanto, tanto amore per imparare a convivere anche con tutte le tare di fabbricazione che l'occhio del cuore non ci aveva lasciato scorgere.

Parte di questo cammino a due l'abbiamo condiviso anche con voi, sperando che questi scritti siano stati di qualche utilità, pur nonostante i nostri sbagli. Ora potremmo anche decidere di abbandonare queste pagine, almeno nella loro redazione pubblica, o trasferirci - telematicamente parlando - altrove.
Purtroppo un blog come il nostro non può facilmente raggiungere il suo scopo se non con una dose prepotente di riservatezza. E non perché ci vergogniamo di noi, ma in quanto non è il caso che anche chi ci conosce de visu possa venire a conoscenza di dettagli privati, anche se non scandalosi.
Ma che senso ha, allora, apparire online? - dirà qualcuno.
Secondo il mio modesto avviso serve per condividere i nostri pensieri con chi comunque è lontano da noi: il famigerato messaggio nella bottiglia si immerge nell'oceano, non nel rigagnolo del quartiere.

Questo è almeno il mio parere: invito il mio ragazzo e voi tutti a commentare e suggerire e forse ci ritroveremo presto.