Gay news 20/07/2009: India, legalizzata l'omosessualità
    28 agosto 2005
Che mi hai fatto stasera?

Che strano...
Alfa non riusciva a dormire pur essendo stanchissimo.
Stentava a chiudere gli occhi e non poteva fare a meno di pensare alla serata trascorsa con il suo ragazzo.
Era tornato a casa dopo aver passato il sabato sera con Omega, come sempre.
Non avevano fatto nulla di speciale né incontrato persone che non vedevano da tempo, nemmeno erano stati in alcun posto nuovo, non c'era niente che potesse differenziare quella serata da tante altre, eppure... qualcosa era fortemente diverso.
Prima di vedersi, i due si erano sentiti per telefono svariate volte e il tono di Alfa sembrava lasciar presagire l'ennesima serata turbolenta, fatta di discussioni facili e toni forti.
Quando il ragazzo è sceso di casa non si sentiva tanto bene: è arrivato sotto l'abitazione del compagno, dopo aver perscorso la strada cercando di distendersi con un po' di musica etnica, sapendo che quella sera sarebbero stati da soli, perciò voleva quantomeno cercare di evitare ogni discussione.
Omega stava arrivando: il suo fidanzato lo vedeva uscire dal parco, sorridente, mentre si avvicinava alla macchina. Impossibile spiegare la sensazione che quest'ultimo stava provando, era come se lo guardasse per la prima volta, vedeva un viso pulito, gli occhi belli come due frammenti di cielo ed un'espressione che lasciava trasparire serenità.
Veniva come percorso da un leggero e piacevole brivido e non poté fare a meno di dire ciò che pensava: c'era qualcosa di diverso nel suo ragazzo, che lo rendeva ancor più bello del solito.
Cominciarono a chiacchierare e stabilire dove andare: decisero di mangiare qualcosa nel locale al quale sono legati fin dalla prima sera, il R.
Seduti al tavolo, alla luce fioca di una candela, mentre parlavano di svariate cose, Alfa guardava il suo ragazzo e ancora una volta lo vedeva diverso dal solito, sempre più bello.
Gli occhi gli scorrevano su Omega, partivano dai suoi capelli e scendevano fino ai piedi percorrendo tutto il suo corpo, provava sensazioni stupende ed un'attrazione straordinaria.
Di minuto in minuto, si rendeva conto che stava succedendo qualcosa di strano e non faceva che ripetere al proprio amato quanto lo trovasse dolce, bello, magnifico.
Fecero una passeggiata sul lungomare, presero un caffè e poi si fermarono a chiacchierare. Quelle sensazioni crescevano ed Alfa non riusciva a capire cose gli stesse succedendo.
Più stavano assieme, più passava il tempo, e meglio si sentiva Alfa, dimenticando quasi completamente i suoi malori, come se Omega riuscisse a trasferirgli energia, serenità... amore.
Ripartirono, e si fermarono con l'automobile dove spesso, nascosti dalla vista del mondo per ritagliarsi un angolino dove potersi baciare senza che nessuno li potesse vedere, riuscivano a dirsi ti amo senza paura d'essere ascoltati.
L'attrazione che Omega esercitava sul compagno non smetteva di crescere e il ragazzo non poteva fare a meno di baciare il suo compagno, di guardarlo e di ammirarlo, scorgendo nei suoi occhi un bagliore simile a quello delle stelle e nel suo profumo, l'ebbrezza dell'oceano al mattino.
Passarono un po' di tempo restando abbracciati, coccolandosi, amandosi...
Il tempo si era come fermato, non succedeva da tanto tempo che Alfa provasse sensazioni così forti e così belle, pur avendo trascorso magnifiche serate con il proprio ragazzo.
Si era fatto tardi, dovevano tornare a casa ed Alfa riaccompagnò il suo amore.
Prima di lasciarsi però, si trattennero ancora a lungo a parlare, a discutere di qualsiasi cosa, senza mai alzare la voce, senza mai aggredirsi. Alfa continuava a percepire dentro di sé il crescere di quelle sensazioni, di quel piacere immenso provato nel guardare il compagno, nel sentirlo parlare, nel vederlo sorridere.
E riassaporava stati d'animo molto simili a quelli provati la prima sera, nove mesi prima, ma diversi, più forti.
Il ragazzo non si spiegava e ancora non si spiega cosa era successo, ma sembrava che si stesse innamorando per la seconda volta della stessa persona, pur non avendo mai smesso di amarla.
Prima di andare via, chiese al suo ragazzo: "Ma che mi hai fatto stasera?"


Perché in eterno io possa restare al tuo fianco e tu al mio,
Perché in ogni istante, possa pensare a te come al mio futuro,
Perché questo amore non si pieghi mai davanti a nessuna difficoltà,
per questo e per tanti altri motivi, amore mio...

Ti amo, ti amavo e ti amo ancor di più e ti amerò sempre di più nei giorni che verranno.
    24 agosto 2005
Nove mesi verso il futuro

Sono stati questi giorni molto intensi per Alfa ed Omega che hanno fortunatamente avuto modo di vedersi un bel po’ di volte e sono tra l’altro stati impegnati a ricucire i postumi di alcune incomprensioni che, come era stato qui riportato, avevano causato in questo mese diversi battibecchi molto più pesanti del solito.

Venerdì 19
i due hanno festeggiato i loro primi nove mesi assieme, trascorrendo un’intera giornata uno a fianco dell’altro. Durante la tarda mattinata ed il primo pomeriggio si sono infatti recati in un importante sito archeologico e lì hanno trascorso piacevoli ore molto interessanti, anche per via dell’inconsuetudinarietà della situazione; è stato bellissimo poi salire su una collinetta, sedersi ai piedi di un albero che li riparava un po’ dall’essere visti da coloro ch’erano di sotto, e coccolarsi abbracciati.
La sera, poi, un romantico falò sulla spiaggia in compagnia della simpaticissima V. e del suo ragazzo G.: l’atmosfera era dolcissima; complice l’oscurità della notte e la meravigliosa negrezza del mare, sono stati stesi due teli sulla sabbia, li si è circondati di candele colorate che per la verità faticavano un po’ a resistere al vento, e alla fine si è acceso il fuoco, dopo diversi tentativi infruttuosi.
Nonostante il luogo non fosse totalmente deserto, Alfa ed Omega non sono riusciti a fare a meno di scambiarsi qualche effusione, anche in acqua, e di rimanere distesi vicinissimi, appoggiati l’uno all’altro; il fatto di essere lì con un’altra coppia ha insapidito quelle ore di simpatia e divertimento ed è stato tra l’altro molto interessante discutere tutti e quattro su argomenti attinenti alla vita di coppia.
La serata si è poi conclusa con la grandiosa idea di fare un salto al R., sempre molto apprezzato dai nostri due. Peccato che però questa volta proprio questa decisione ha creato qualche incomprensione, macchiando un po’ quelle ore che altrimenti sarebbero stati assolutamente impeccabili.
Omega ha dovuto infatti sudare sette camicie per impedire ad Alfa di prendere in dose più elevata cose che avrebbero arrecato danno alla sua salute e, per tutta risposta, si è visto rispondere in modo scorbutico ed impertinente. Ciò lo ha innervosito e perciò ha esagerato ed errato a sua volta, alzando la voce ed impossibilitando al compagno una scelta libera del proprio agire.
Quest’episodio ha poi portato ad alcune discussioni il giorno dopo: dietro richiesta di Alfa, Omega si è impegnato a lasciare sempre il suo amore totalmente padrone delle proprie azioni ed a non fargli tante storie davanti agli altri; fermo restando ciò, anch’egli vuole però poi essere libero delle proprie, ed in circostanze gravi non potrà assicurare di non ricorrere almeno a ricatti morali.
Se Alfa si fosse comportato come Omega quest’ultimo non sarebbe stato infastidito? – gli è stato chiesto. La risposta è sì e probabilmente anche lui avrebbe poi agito nello stesso modo sbagliato, anche se in seguito, a sangue freddo, non avrebbe poi chiesto al suo compagno un atteggiamento diverso nelle stesse circostanze, ritenendo giusto sopportare gli errori altrui mentre se ne commettono di propri. Ma su questo si è diversi e le promesse fatte rimangono tali…

Fuoco e fiamme sulla giornata di Sabato: Omega è stato tutto il dì fuori casa a guadagnarsi i soldi al fine di pagare ad Alfa la benzina per vedersi quella sera. Arrivato a pezzi al pomeriggio, dopo avere respinto la proposta di un’uscita comunitaria, che non avrebbe consentito di riservare ai due nemmeno qualche minuto da soli, si è finalmente convenuto di vedersi con Gia., Ca., Si., I. e Vi., che non si aveva avuto modo di incontrare da un bel pezzo a causa delle vacanze. Qui Omega ha commesso l’errore di non esaudire la richiesta di Alfa di non scroccare assolutamente nessuna sigaretta, pur essendo rimasti senza. E perciò quest’ultimo, quella sera, ha scarsamente rivolto la parola al suo compagno e, non appena la nostra coppia è rimasta da sola, in macchina è scoppiato il pandemonio. Non che Alfa non avesse ragione a dispiacersi del fatto che non fosse stato ascoltato, ma ad Omega l’importanza dell’accaduto non sembrava colossale e fondamentale, anche perché, tranne un unico cedimento, egli era comunque riuscito a stare senza fumare tutta la sera e chi lo conosce sa che nemmeno un’apocalisse sarebbe riuscita ad ottenere tanto.

Il giorno dopo perciò ha scritto un’e-mail al suo compagno, dichiarando di essere rimasto assai male per le parole dette e per il comportamento avuto dal suo amore, gli sembravano un po’ una vendetta, e non credeva di meritare la pole position nella classifica di Mister Escremento per via di quell’episodio.
Alfa ha pensato di appianare l’accaduto dal vivo e di vedersi in via straordinaria anche quella Domenica: assieme hanno chiarito che si doveva smettere di fare i bambini, giocare di ripicca ed incazzarsi per ogni minima stronzata, l’importante era discutere in modo pacato sopra ogni argomento per trarre una conclusione-guida per il futuro e soprattutto venirsi incontro, accettando e rispettando le reciproche differenze.
Quelle ore assieme sono stato un vero toccasana per un rapporto che aveva in così poco tempo conosciuto, del tutto improvvisamente ed inaspettatamente, tanti motivi di tensione. Finalmente una serata si è conclusa senza che rimanesse nulla di non detto, nessun problema in sospeso e niente del genere, solo la consapevolezza di amarsi e voler continuare a trascorrere assieme la vita. La serata ha anche trovato una dolce conclusione romantica.

Lunedì Alfa e M. si sono recati da Omega per prendere un caffè e trascorrere un po’ di tempo assieme, seduti su una barca riversa, appoggiata sulla spiaggia. Per Omega è stato bello soprattutto rivedere M. che non aveva avuto occasione di incontrare per qualche mese; purtroppo i discorsi fatti hanno ridestato l’immensa tema di quest’ultimo di perdere il suo amato per via d’una grande distanza geografica che si interponesse tra loro due nel caso in cui uno di essi ricevesse una vantaggiosa offerta di lavoro lontano dal suo paese. Più di rivolgere una prece agli dei e non piangere sul latte ancora da versare, non può farsi. Ce la mandino buona.

Splendida giornata anche ieri: finalmente Omega è potuto risalire a casa del suo compagno, ingannando le ore tra computer, televisore e qualche coccola. Per diverso tempo, oltre a loro due, tra le mura domestiche era presente solo la sorella di Alfa, a conoscenza della relazione dei due, e perciò è stato fantastico poter vivere assieme, sia pure per poco, in un ambiente domestico accogliente senza troppe limitazioni. Circostanza presaga di una futura convivenza? Magari.
Al ritorno Omega ha cercato inutilmente di convincere il suo compagno ad attardarsi assieme ancora un po’ ma gli è stato risposto che quello era un discorso che già era stato affrontato tante volte e che i motivi per rincasare subito erano sempre gli stessi ed ancora validi. Il compagno di Alfa si è perciò impegnato a cercare di non fare più storie per allungare le giornate (già ora è riuscito con molta fatica ad imparare a scendere quasi immediatamente dall’alfamobile); aggiunge solo che spera, indipedentemente dalla decisione che ciascuna volta si prenderà, di essere creduto nelle occasioni in cui dirà che se anche si trattenesse ancora un po’ fuori non avrebbe storie a casa, e desidera anche che, se sgrarrare con l’orologio diventa una cosa da non programmare e da evitare ma che può talvolta comunque succedere, questo metro si adotti anche nei casi in cui sono presenti degli amici, situazione questa in cui la maggior parte delle volte è accaduto di non considerare eccessivamente l’ora del rientro e le eventuali discussioni dei rispettivi genitori.
Ora che la cronaca si è esaurista, resta da dire che nove mesi sono stati davvero un traguardo magnifico da raggiungere e ci si augura si tratti solo del primo di tanti altri.
   
Quattro giorni

Primo giorno:
19 Agosto 2005
Alfa è tornato a scrivere, racconterà dunque di questi cinque giorni trascorsi a partire dal 19 agosto, giorno in cui i due ragazzi hanno festeggiato l'ennesimo traguardo. Quel giorno, infatti, la nostra coppia ha compito nove mesi. Avevano deciso da qualche giorno come trascorrere la giornata ed il programma non è mutato, se non in qualche piccolo particolare. Per cominciare, Alfa è andato a prendere Omega sotto casa, come suo solito. Il tempo non era poi dei migliori ma non pioveva, per cui era possibile andare là dove avevano deciso. Poche decine di chilometri, poi i due ragazzi sono arrivati nella città che spesso è cornice dei loro momenti importanti. Si erano ripromessi di non fare alcuna discussione, di cancellare ogni sorta di litigio, almeno in un giorno importante per entrambi, nel giorno in cui, più degli altri, ricordano la prima sera, il primo bacio, le prime carezze. Dopo aver preso un caffè, dopo che la proprietaria del bar ha riconosciuto Alfa dopo la loro ultima visita, e dopo aver comprato le sigarette, i due ragazzi sono entrati negli scavi archeologici. Si scherzava guardando i prati e le panche di legno che offrivano riparo al fresco, sotto gli alberi. Hanno passeggiato a lungo, hanno dato informazioni a due stranieri, grazie al saper ben parlare svariate lingue di Omega, il quale però, fornito di cartina ha saputo spedire i due malcapitati nel lato opposto alla loro agognata meta. È giunta poi una delle tante telefonate dell'ormai famoso G. che chiedeva come organizzarsi per la serata, ma di questo si parlerà più avanti. Antichi templi, fontane, vigneti, tutto bellissimo, ancor di più li rendeva tali il poterli ammirare avendo accanto l'amatissimo Omega. Soste alle fontane, bevute pagate a caro prezzo, quello di inzupparsi, visite a tombe e calchi di cadaveri umani, certo è che detto così sembra inquietante, ma credetemi, è magnifico, specie se si è in compagnia di una certa persona, della persona che sa rendere splendido anche il posto più brutto del mondo. Due o tre volte, i due si sono riposati in luoghi all'ombra, ma il momento più bello è stato sdraiarsi in cima ad una collina sotto un maestoso pino che offriva loro fresco riparo. Alfa sedeva tenendo la schiena al grande tronco, Omega si era sdraiato con la testa sul ventre del ragazzo. Momenti magnifici, momenti in cui tutto si è fermato.
Nel pomeriggio, intorno alle 16, i due sono andati a prendere G. e poi alla stazione per l'arrivo di V.
Il quartetto aveva infatti organizzato una serata in spiaggia, con falò e candele colorate.
Dopo aver caricato l'auto di Alfa, i quattro sono partiti. È stata una serata bellissima: accendere il fuoco, sdraiarsi tutti e quattro sui teli, abbracciarsi e coccolarsi, fare il bagno di notte, tutto questo, con il proprio amore.
Per chiudere la serata, Alfa ha proposto un locale che per lui ed il suo ragazzo ha una particolare importanza, un locale nel quale sono stati piu volte, dove sui tavoli ci sono delle candele che rendono romanticissima l'atmosfera.
Forse l'unica pecca della giornata si è presentata proprio in quel locale, poiché la nostra coppia ha avuto una discussione abbastanza accesa per cose che alla fine sono sciocchezze, e di questo, Alfa chiede scusa sia a G. che a V.

Secondo giorno:
20 agosto 2005

Il secondo giorno è stato un po' più turbolento per la nostra coppia. Alfa era infastidito da più fattori, si era stupidamente legato al dito il comportamento del ragazzo del giorno precedente e poi era teso perchè si trovava senza soldi.
Nel pomeriggio, M. gli aveva fatto visita ed insieme erano andati a prendere un caffè dove avevano poi incontrato un amico che non vedevano da tanto.
Omega chiamò ed Alfa chiese come gestire la serata, ma sembrava difficile trovare un accordo, dato che Omega voleva avere un po' di tempo da solo con il ragazzo e per farlo aveva fatto enormi sacrifici quel mattino. L'organizzazione era difficile ma Alfa disse che avrebbe provveduto lui, pensava semplicemente di andare a prendere Omega da solo e passare in due la serata.
G. chiamò anche quel giorno e chiese compagnia per condurre V. alla stazione, la ragazza infatti doveva far rientro a casa. Alfa accettò e assieme a M. accompagnò la coppia. Dolcissima come sempre V., Alfa ha sentito un nodo al cuore quando l'ha vista salutare il ragazzo con gli occhi lucidi. Può sembrare ridicolo o patetico se si considera che dopo una settimana si sarebbero rivisti, ma Alfa sa cosa vuol dire amare veramente qualcuno e dovergli essere lontano anche solo per pochi giorni.
Il treno aveva tardato comunque di 50 minuti, nel frattempo aveva chiamato Gia. per invitare ad uscire sia Alfa che Omega poiché lui e Ca. erano tornati dalle vacanze.
Nonostante il disagio provocato dallo stare senza soldi, Alfa accettò.
Andarono in un locale su una spiaggia poco lontano dalla città di Omega, chiacchieravano e scherzavano, poi Alfa si incupì notando che un suo vicino di casa era nello stesso locale. Si sentiva impedito con quella presenza, aveva paura di farsi scoprire.
I ragazzi insistettero per offrire qualcosa alla coppia che decise di prendere un caffè, poi avvenne il litigio.
Omega, dopo il caffè, domandò al ragazzo se poteva scroccare qualche sigaretta ed ebbe in risposta un secco no, glielo richiese ancora, più e più volte, ma la risposta non cambiò mai.
Omega si alzò e fece di testa sua.
Alfa fu infastidito terribilmente dalla cosa, avrebbe preferito che il suo ragazzo a quel punto non lo avesse nemmeno interrogato.
Durante il viaggio di ritorno, soli in macchina, i due ragazzi litigarono, per la prima volta in modo molto forte, forse come mai prima di quella volta era successo.
I toni si abbassarono ma non dopo poco, poi la serata finì quando Afa riaccompagnò il ragazzo a casa. Poteva sembrare che la discussione fosse chiusa, ma entrambi portavano dentro ancora malumore.

Terzo Giorno:
21 Agosto 2005

Di solito, la domenica i ragazzi non si vedono, ma nel pomeriggio, sentendosi al telefono, Omega disse al ragazzo che gli aveva scritto una mail. Una mail nella quale c'erano parole forti, parole che riaccendevano la discussione del giorno precedente.
Forse è stata una di quelle prove difficili da superare, ma ce l'hanno fatta.
Alfa decise di andare dal suo ragazzo per parlare, sedettero sulla spiaggia e parlarono a lungo, mai nessuno dei due levò la voce, alla fine, dopo ore, i due ragazzi tornarono ad essere quelli di un tempo, i due innamorati di mesi fa...

Quarto giorno:
22 Agosto 2005

In questa data, i due ragazzi si sono visti solo per un caffè e poche chiacchiere in spiaggia, in compagnia di M., è stato un fuori programma, forse una piccola folia, ma era giusto farla, ed è stato bellissimo come sempre.

Ora, dopo tante discussioni e dopo giornate passate assieme, dopo nove mesi di vita in coppia, Alfa non ha alcun ripensamento, ama come ha amato da sempre il suo "piccolino" anche se sa che non riuscirà mai a farlo ragionare come vorrebbe, ma in fondo, se si ama si deve saper accettare, in modo particolare, le differenze...
    16 agosto 2005
Ferragosto

Per il giorno di ferragosto, Alfa ed Omega non avevano organizzato molto, forse si pensava ad uscita con tanto di sorella e cugina alfica e con l'amico G.
Nella tarda serata del 14° giorno del corrente mese, mentre in chat, Alfa e G. cercavano di organizzarsi, saltò fuori una strana proposta.
Ad Alfa veniva chiesto di andare nella capitale, assieme ad Omega ed a G., per incontrare finalmente di persona la ragazza di quest'ultimo e trascorrere con lei la giornata. Seppur minima, c'è stata qualche esitazione alfica, ma poi questi ha addirittura proposto di partire quella stessa sera.
Dopo molte telefonate organizzative, data l'indisponibilità subitanea di Omega, si è deciso di intraprendere il viaggio al mattino del 15.
Alfa è partito di casa alle ore 7:45, sfrecciando lungo la desolata strada, è corso a prendere Omega, poi si sono recati presso l'abitazione di G. dove è stato loro servito un ottimo caffè degno di lode. C'è stato il cambio di vettura, poi la partenza per la lontana capitale.
Tra mille sigarette, canzoni che caricaturavano brani famosi e molte sigle di cartoon, il percorso è stato piacevole e leggero.
Intorno al mezzogiorno, il trio è giunto sotto casa di V. la quale, però, era ancora impegnata a lavoro, almeno fino alle ore 13.
Un giro a piedi ed ovviamente i tre si perdono, ma ridendo e scherzando ritrovan0 la via dopo circa un'ora.
Salgono nell'abitazione, dove la sorella di V. li accoglie, poco dopo giunge anche l'attesissima lady.
Senza ombra di dubbio, Alfa sapeva che V. era una ragazza molto carina, sicuramente simpatica e molto molto dolce, ma conoscerla dal vivo ha confermato e raddoppiato l'intensità di queste sicurezze.
Si è deciso di andare a mangiare kebab, ma ovviamente si è trovato il locale chiuso, per cui, McDonald mode on. Chiacchierando del più e del meno, mangiando e bevendo, i ragazzi hanno trascorso un po' di tempo assieme, poi sono tornati a casa, dove hanno visto un film, il cui titolo era forse di per sé un programma: "La donna perfetta" ... perché? esiste? :P
Dopo la visione, il gruppetto, dal quale si distaccava la sorella di V. per impegni lavorativi, ha fatto un giro per la capitale, ma questa volta senza perdersi, perché V. faceva da guida. È stato bello passeggiare tutti assieme.
Omega ha sfoggiato il suo inglese perfetto raccontando a V. del suo primo incontro con Alfa che assisteva alla scena pregando il compagno di risparmiare la dolce fanciulla, ma non c'è stato verso.
Più tardi, alla combricola, si è aggiunta una coppia di amici di V., persone molto simpatiche L. e S.
Gelateria, chiacchiere sul futuro, sulle coppie e su varie ed eventuali, poi, tristi saluti, poiché il tempo per il trio era scaduto e... arrivederci Capitale.
La giornata è passata in modo più che piacevole, questo anche grazie alla signorina V. che ha saputo mettere completamente a loro agio i due ragazzi, per una volta, almeno Alfa che è solito farsi problemi, è stato libero di essere se stesso sentendosi come a casa propria, anche in presenza dei due amici di V. che ha trovato simpaticissimi. Omega stesso ha detto e ripetuto di aver trascorso una bellissima giornata, peccato solo sia finita così presto.
Un grazie a G. per aver avuto l'idea ed aver coinvolto Alfa ed Omega
Un GRAZIE particolare alla dolcissima signorina che li ha ospitati e fatti sentire benissimo con la sua dolcezza e simpatia.
Un grazie anche agli amici di V.
Un grazie, soprattutto alla bellissima Capitale che li ha ospitati nel giorno di ferragosto.
    12 agosto 2005
Immutato

Alfa desidera che nel cielo della storia d'amore qui descritta non vi siano più nuvole, Omega assicura che non ve ne sono e spera semplicemente che il grande rimescolatore di eventi e combinazioni, anche detto fato, dia un attimo un po' di tregua ai due.
Per fortuna una buona notizia c'è già: l'intervento a cui il padre di Alfa è stato sottoposto ha sortito ottimi frutti e, salvo ulteriori controlli medici nel futuro, egli può tranquillizzarsi, assieme a tutta la sua famiglia.
E ora veniamo alla serata di ieri: perché parlarne ancora? Chi scrive ne farebbe volentieri a meno, anche perché non vuole assolutamente che il suo cucciolo possa rimanerci male né rivolgergli ulteriori critiche, ma non può a questo punto sottrarsi alla di lui esplicita e ripetuta richiesta, né alterare le sue sensazioni.
Già Mercoledì sera Omega aveva quasi rinunciato a vedere il suo ragazzo l'indomani, perché era a conoscenza dei travagli economici di quest'ultimo e di qualche suo piccolo problemino di salute. Durante una telefonata della mattina successiva, però, Alfa aveva lasciato intendere che l'incontro fosse divenuto fattibile; date queste premesse, il compagno allora si era dimostrato contento ed aveva quindi pregato il suo amore di voler trascorrere, dopo tanto tempo che non accadeva, una tranquilla e riposante serata a due, e che ogni anche piccola discussione fosse rimandata a data da destinarsi.
Le cose nella pratica sono andate diversamente perché, giunto a destinazione, Omega ha trovato ad attenderlo il suo ragazzo ed altri due amici, di cui ne conosceva soltanto uno.
Semplificando, i due hanno avuto solo una scarsa mezz'ora per rimanere da soli, mezz'ora ottenuta - si potrebbe dire - non facilmente e tra l'altro impiegata in discussioni di vario genere, dopodiché la serata si è rapidamente conclusa. Omega non è stato a disagio in compagnia di M.M., che lo ha anche divertito e fatto sorridere, ma tutto questo non toglie valore alle seguenti considerazioni:

Omega, almeno teoricamente, ritiene sia giusto che la coppia debba sempre, per una questione di reciproco rispetto, scegliere assieme in che modo impiegare il loro tempo. Nel caso di imprevisti, magari, se non sono davvero gravi o indifferibili, si potrebbe anche ignorarli, come d'altro canto, egli ha sempre fatto (strafottenza nei confronti degli amici, come gli è stato recriminato, o eccessivo zelo nel rendere sempre partecipe di tutto il suo amore? Ai posteri l'ardua sentenza...). Comunque si rende perfettamente conto che il carattere e le situazioni che il suo ragazzo vive sono a volte molto differenti dalle sue, perciò ritiene anche giusto qualche volta passare sopra a questa regola ch'egli eppure considera importante. Ma a questo punto vorrebbe irrinunciabilmente essere avvisato delle modifiche al programma il prima possibile e non trovarsi senza saperlo in circostanze diverse da quelle che attendeva. Questa è la cosa che più dispiace ad Omega, anche perché i due avevano già affrontato l'argomento, e gli sembrava si fosse già convenuto di agire così.

Non si era poi unanimamente deciso di rimandare tutte le discussioni ad altra data? E invece Alfa ha anche la stessa sera, sia pure molto giustamente, accusato Omega di un suo precedente comportamento.

Alfa ha rimproverato ad Omega di non venirgli incontro e di non sapersi adattare a sufficienza ma quest'ultimo non ha mica chiesto di mandare a quel paese tutti o si è dileguato correndo quando si è accorto di come stavano le cose, anzi ha dato la sua disponibilità a trascorrere la serata anche con chi non conosceva e anche in gruppo. Se questo non è venire incontro e adattarsi...
È chiaro che però, interrogato in proposito su come gli facesse piacere trascorrere quelle ore, è stato poi costretto a dire la verità, così come gli sembra altrettanto naturale che abbia "completamente stravolto l'espressione del viso" una volta appreso all'ultimo secondo e ormai giunto a destinazione che ancora una volta quella sera non poteva aver luogo la serata romantica e quieta ch'egli agognava dal primo agosto in poi.

Alfa ha per l'ennesima volta in pochi giorni ripetuto che per il suo compagno stava trascurando gli amici del suo paese, così come, pochi giorni prima, aveva elencato altre svariate privazioni a cui si era per sua scelta sottoposto per non sottrarre tempo al suo ragazzo, esprimendo il bisogno di avere una sua vita. Queste parole, ripetute costantemente, sembrano fuori luogo: è giusto che Alfa si prenda i suoi spazi ma, se decide di non farlo, non può continuamente ricordare al fidanzato che ciò non avviene. In questo però la colpa è anche di Omega che in passato non ha saputo facilmente rinunciare alla compagnia reale o virtuale del suo cucciolo, mettendolo di fronte a scelte difficili, e di questo si scusa molto e cercherà per il futuro di facilitargli anche le decisioni che non daranno la priorità a lui, com’è giusto che talvolta sia.

Un’altra caratteristica di Omega (sotto certi aspetti un limite) è che, dopo aver vissuto anni difficili in quanto emarginato dalla sua cerchia di conoscenti durante la prima adolescenza, oggi non riesce più a stare con chiunque, né a nascondere ciò che è o dissimulare il suo amore; con le persone che lo circondavano ha già attuato questa regola: "se per un motivo o per un altro devo occultare ciò che sono o non riesco ad essere me stesso in tua compagnia, per me è come se non esistessi". Ha deciso così, e perciò, anche con fatica, ha allontanato tutti coloro che non soddisfacessero i suoi canoni, senza eccezioni, per evitare di stare ancora male, dato che comunque è rimasto facilmente feribile dal prossimo. Per amore è giusto anche che egli vada oltre questo proponimento ma almeno vorrebbe farlo con consapevolezza e consenso; comunque il suo cucciolo non ha che da chiedergli tutto ciò che desidera perché Omega è disposto a fare davvero qualunque cosa, anche se gli sembra comunque un atto di dovuta sincerità lasciare comunque comprendere ciò che potrebbe metterlo a disagio; in ogni caso si impegna, in giorni in cui verrà da entrambi concordato, a conoscere e trascorrere del tempo con chiunque il suo amato vorrà presentargli.

Si spera così di aver scritto la parola fine sul libro delle discussioni e polemiche e, ora che qualche seria preoccupazione è venuta a non sussistere più, si possa ritornare alle serate di solo qualche settimana fa, perfette e non scalfite nemmeno da un micrososcopico graffietto. Del resto il sentimento è rimasto immutato, la voglia di stare per sempre assieme e di superare ogni cosa c'è tutta, e la bella stagione ha ancora diverso tempo dinanzi a sé prima di darsi il cambio col settembrino autunno.
   
Senza più nuvole

Per prima cosa, ALFA intende chiedere scusa ad Andrew (e agli altri lettori) per aver cancellato il post al quale quest'ultimo aveva aggiunto un commento e ringraziarlo per avelo fatto, sperando che continui a leggere il blog e commentare.
Aveva paura, aveva paura che quel post potesse dar troppo dispiacere al suo ragazzo.
Cercherà, per quanto gli è possibile, di riportare gli stessi concetti qui di seguito, per rispetto verso tutti i frequentatori del sito.
Avevano trascorso una settimana un po' strana, piena di discussioni, litigi ed incomprensioni, ma sembrava essere passata, sembrava essere tramontata con il sole della scorsa domenica.
Avevano deciso di andare a mare, Alfa aveva con sé l'amico G. , sua sorella. . e sua cugina M., di 17 anni.
M. non conosceva il "segreto" di ALFA e lui, almeno per ora, non voleva metterla al corrente.
La giornata era trascorsa piacevolmente, anche se di tanto in tanto, ad Omega scappavano frasi che secondo il ragazzo potevano lasciar trasparire qualcosa, per cui, la sera, quando lo stavano accompagnando a casa, fermandosi a prendere un caffè, i due ragazzi stavano per litigare. Alfa aveva ribadito il concetto al suo fidanzato più e più volte, poi in macchina, quando questi pronunciò l'ennesima frase, Alfa gli replicò levando il tono, ma Omega, di tutta risposta, fece altrettanto.
Nel momento del saluto, Omega ha chiamato "amore" il suo ragazzo innanzi agli altri e Alfa, incupitosi, ha capito che era inutile sperare che M. non avesse sentito.
Alfa non voleva che M. sapesse, tantomeno che sapesse in quel modo; quando il ragazzo se ne fu andato, ALFA, in preda all'ira, guidava con il volume dello stereo al massimo ed inveiva contro chi gli si parava innanzi, si sentiva confuso, furente, deluso...
Mille pensieri gli balenavano in mente, voleva fare una grande scenata al suo ragazzo, di quelle che vengono fatte con cattiveria. Lui non riteneva pronta la cugina, la riteneva "troppo giovane a 17 anni".
Dopo aver riaccompagnato G. e le ragazze chiamò però Omega.
La rabbia sfumò via appena la voce del ragazzo si sentì in quel telefono, Omega non si era nemmeno accorto di aver detto quella parola.
Alfa scrisse il post, ma il giorno dopo lo cancellò, aveva paura, non voleva litigare o avere un'altra discussione con il suo ragazzo, ma nel farlo, non si era reso conto che c'era stato già un commento.

Dopo quella sera, i due ragazzi si sono rivisti oggi.

Omega è arrivato con il treno, ALFA era con amici e l'è andato a prendere alla stazione, ma Omega non ha gradito la presenza di altre persone, e forse è comprensibile.
C'è stata una lunga discussione, ma questa volta, ALFA vorrebbe fosse Omega a descriverla. Ciò che ci tiene a dire, è che comunque vorrebbe tanto che tutto tornasse come prima, lui AMA davvero Omega, senza il minimo dubbio, lo ama piu di ogni cosa, al di sopra di tutto, e prega di giorno in giorno perché mai abbia fine quella che è la storia piu bella che un ragazzo "diverso" possa augurarsi.
Spera, Alfa, spera tanto che presto il rapporto torni nella piu totale serenità, che nel loro cielo... non ci siano piu nuvole...

*Ancora scusa da parte di ALFA per il post cancellato .
    07 agosto 2005
Amorevoli litigi

La notte di Sabato 23 che Alfa ed Omega hanno deciso di trascorrere in hotel, dormendo uno a fianco all'altro, è stata assolutamente meravigliosa: sicuramente più tranquilla ed organizzata della prima, ma era quello che volevano entrambi.
La cosa più bella per Omega è stato lo svegliarsi verso l'alba, costatare che Alfa faticava a dormire, ed uscire entrambi sul balconcino ad osservare il cielo che cominciava a chiarirsi, con l'atmosfera ancora pervasa del fresco della notte che avvolgeva lui ed il suo compagno, mentre si scambiavano parole dolci. Ovviamente anche il risveglio per lui è stato, come l'altra volta, carico di emozioni.
Tutto ciò è la conferma ch'egli vorrebbe davvero vivere accanto al suo amato, anche se gli sembra ancora strano non dormire da solo e ciò è un bene poiché abituarsi ad averlo sempre a fianco anche di notte sarebbe una sofferenza indicibile dato che, almeno per ora, questa è solo una fantastica ma rara eventualità.
Il 24 i due si sono incontrati di nuovo per la semifinale di un festival canoro al quale concorreva anche una loro amica ma, dopo quella data, i ragazzi non hanno potuto vedersi per una settimana: il padre di Alfa, infatti, doveva subire un serio intervento chirurgico e non era possibile trovare il tempo e la forza per stare assieme anche in quei momenti.
Il 31 c'era poi la finale della suddetta manifestazione e la coppia ha ripreso ad incontrarsi solo allora.
Purtroppo non sono state tutte rose e fiori da quella data fino a ieri: si può dire che questa è senz'altro stata la settimana più turbolenta ed ansiogena vissuta fin ora negli otto mesi e mezzo della loro storia.
Quando infatti si sono visti l'ultimo giorno di Luglio, Omega ci è rimasto male perché Alfa aveva chiesto di portare con sé l'amico G., annullando anche quel poco tempo da soli che dopo una settimana, tremendamente carica di attese e patemi, riuscivano miracolosamente a ritagliarsi per loro. E in più aveva comunque chiaramente fatto comprendere quale sarebbe stata la sua preferenza e, quand'anche non l'avesse fatto, sarebbe rimasto deluso solo dal fatto che l'idea non era prontamente stata rifiutata.
Le scuse di Alfa sono poi arrivate durante il pomeriggio di Lunedì quando entrambi hanno deciso di recarsi a mare a S. su una spiaggia libera: il giorno prima infatti ciascuno aveva tenacemente sostenuto le sue (s)ragioni.
Quelle ore sulla sabbia, nonostante un po' di elettricità e qualche residuo rancoroso scotessero di tanto in tanto l'atmosfera, sono state egualmente fantastiche: essere accanto al mare, soprattutto quando comincia ad imbrunire, è delizioso e romanticissimo; la spiaggia inizia a svuotarsi e il cicalare della gente ed il ruzzare dei bambini svaniscono nel nulla per cedere il posto solo ai rumori della natura; se si è fortunati qualche gabbiano comincia a posarsi acrobaticamente sulla rena.
La cosa più bella è però essere distesi su di un telo, in un qualche modo in contatto con la natura, e guardare negli occhi il proprio amore, sdraiato a qualche centimetro dal proprio corpo, che beatamente si gode l'atmosfera, sorride e parlucchia complicemente. E poi così il rientro è meno stancante rispetto al classico mattina più pomeriggio.
Ma anche quel giorno Omega è rimasto un po' male, un po' perché, dopo dieci giorni che i due non avevano avuto modo di riservarsi qualche momento di vera intimità, Alfa ha preferito aggregarsi ancora agli amici. Comunque, nonostante Omega avrebbe scelto diversamente, questa volta la cosa non era grave poiché comunque erano stati assieme (sia pure in un luogo pubblico) tutto il pomeriggio.
Il dettaglio però che quest'ultimo non ha apprezzato è stato che il suo ragazzo l'avesse prima "obbligato" a decidere lui sul da farsi per la parte conclusiva della serata, e poi - ascoltata la scelta - ignoratala per agire di testa sua.
Fortunatamente le ore finali, trascorse a spartirsi un cartone di pizza e scherzare tutti assieme a casa di C., sono comunque andate benissimo.
I veri guai sono però arrivati il giorno dopo, Martedì: Omega ci è rimasto per la terza volta male perché Alfa gli aveva detto che quel giorno non gli avrebbe fatto compagnia in chat per uscire ancora una volta con l'amico G.
Sicuramente in questo caso Omega era nel torto, perché il suo ragazzo aveva ed ha diritto a prendersi i suoi spazi, ma era troppo fresco il dispiacere per gli avvenimenti di Domenica, dispiacere che la presenza di G. contribuiva a richiamare alla mente e poi c'era la frase di Alfa, "fino al 12 non posso uscire tutti i giorni", la quale strideva ampliamente con il comportamento avuto, nonostante Omega avrebbe dovuto sapere che in alfico le parole non sempre hanno la stessa interpretazione che si è soliti dar loro in lingua italiana.
Molto arrabbiato, Omega il giorno dopo ha "obbligato" il suo ragazzo a vederlo ancora una volta ed ha certamente utilizzato un modo di parlare duro e prepotente.
Quando poi però si sono visti quel linguaggio è stato restituito con gli interessi da Alfa che ha scelto espressioni ancora più forti che hanno ferito e fatto piangere Omega che pure non era esente da colpe per la sua reazione impulsiva ed il suo comportamento errato.
Per fortuna però che, a un certo punto, Alfa ha porto la mano ad Omega - gesto che ha fatto press’a poco comprendere a entrambi che era stupido continuare a litigare, l’importante, a quel punto, era unicamente chiarirsi e dimenticare tutto.
Così è stato e la serata ha trovato, a contrario del cominciamento, una meravigliosa conclusione al R., localino che, sin dal primissimo principio, ha funto un po’ da cornice piacevole e rilassante ai momenti di svago della nostra coppia.
Anche Venerdì sera i protagonisti di questo blog si sono incontrati: nel pomeriggio hanno passeggiato e girovagato per la città in macchina, tra un caffè, qualche sigaretta e tanti discorsi a varissimo tema, dal serio al faceto; durante le ore serali, invece, si sono visti con gli amici a casa di Gia. dove i presenti si sono sfidati a tornei di PS2 con il gioco dei Cavalieri dello Zodiaco in modo simpatico e molto divertente, soprattutto per Alfa che ha sbaragliato l’intero gruppetto risultando costantemente vincitore contro tutti nonostante bisogna dire che partiva parecchio avvantaggiato per le molte ore di pratica casalinga.
È stata una bella serata, ma anche questa rovinata da alcuni discorsi di Alfa che ha detto che il suo ragazzo era troppo ossessivo, ha ripetuto, per l’ennesima volta in quella settimana, che aveva bisogno dei suoi spazi e gli ha detto di volere ch’egli “alleggerisse” il rapporto perché il comportamento di quest’ultimo aveva scatenato nell’altro una reazione esasperante contraria che lo portava a volere queste cose.
A queste frasi Omega è rimasto deluso perché, se è vero che soprattutto ultimamente aveva cercato di essere quanto più vicino potesse al suo ragazzo, se è vero che aveva insistito tantissimo solo per guadagnarsi qualche minuto in più da trascorrere assieme o un’uscita extra, gli sembrava semplicemente di fare il suo dovere e di agire nell’unico modo che ritenesse giusto, data la difficoltosissima situazione e le tante preoccupazioni che Alfa stava attraversando, ed ottenere il risultato contrario poteva apparire perlomeno irriconoscente.
Sabato non è stato semplice per Omega per diversi problemi in famiglia: ha provato in quell’occasione a telefonare al suo compagno perché aveva bisogno di parlargli ma non solo il cellulare era spento, quando poi, dopo aver contattato la sorella di quest’ultimo per farselo passare (cosa che comunque lo ha messo in un certo consistente imbarazzo) e dopo aver richiesto di essere ritelefonato di lì a breve, non ha ricevuto nessuna chiamata per diverse ore, a causa di un improvviso attacco d’opportunità di Morfeo.
Quell’intervallo è stato davvero brutto: sia per la situazione in sé, sia perché si è sentito solo, abbandonato da tutto e da tutti, nonostante la promessa fatta dal suo amato di restare sempre a disposizione per dargli una mano, se egli ne avesse mai avuto bisogno.
Quando i rintocchi dell’orologio hanno annunciato le ore ventidue, i due si sono ancora una volta visti anche se per poco perché purtroppo Alfa non era in ottime condizioni di salute.
In questa circostanza quest’ultimo ha chiesto scusa all’altro e ha rinnegato le cose dette il giorno precedente che avevano fatto male al suo ragazzo. Per questo motivo Omega, più che determinato dopo quei discorsi a rarificare incontri e chattate, ha cambiato idea.
E così una settimana che un po’ ha lasciato a desiderare è finalmente terminata: ma una vera coppia sa affrontare e superare anche momenti così che è comunque normale accadano a tutti ed Omega è più che sicuro che ancora tanti stupendi momenti di genuino amore e di felicità, aspettano lui ed il suo ragazzo.
Vuole, in ultimo, chiedere anche lui ancora una volta perdono per gli sbagli anche da lui commessi, gli dispiace davvero, e assicura di prestare maggiore attenzione per il futuro.
L’unico effetto collaterale che impiegherà un po’ di tempo a cancellarsi è che un po’ è rimasto scottato e sicuramente ora ci penserà due volte in più prima di chiedere al suo ragazzo qualche momento in più assieme, prima di fargli rinunciare a qualche uscita in solitaria con gli amici, o prima di arrabbiarsi, (come ha fatto o meglio non ha fatto ieri) purtroppo anche se ha ragione o se ha bisogno. E se qualche giorno si accorge di alcuni sragionamenti rimanderà la discussione a momenti di maggiore serenità per entrambi.
Non può e non vuole per ora rischiare che certi episodi si ripetano.
In compenso è ancora mille volte più sicuro, se mai fosse possibile, di amare Alfa alla follia, di avere bisogno di lui come l’aria e di avere perdonato tutto ciò che non gli ha fatto piacere.
    03 agosto 2005
Lontananze... e differenze

È trascorso troppo tempo dall'ultimo post di ALFA.
Nel tempo trascorso i ragazzi si sono visti varie volte e quasi tutte sono state serate meravigliose. Dieci giorni fa, di Sabato, i due ragazzi sono stati nuovamente in albergo, ma la serata è stata molto diversa dalla prima volta.
Ancora nella bellissima P. , i due hanno girato un po' parlando tra loro, poi si sono fermati in una sala giochi dove OMEGA ha battuto non poche volte il ragazzo facendolo ridere moltissimo. Hanno virtualmente corso in macchina, combattuto e sparato contro malviventi, il tutto fra risate e commenti. Usciti dalla sala giochi, i due sono andati a cenare in un ristorante-pizzeria. Una pizza, una birra ed un po' di frittura, da soli, in un giardino al fresco di una sera d'estate.
Sono saliti in camera, hanno acceso la luce ed il ventilatore a soffitta, si sono fumati una sigaretta, rinfrescati con l'acqua e poi messi a letto. Tante sono state le carezze e dolci le frasi che si sussurravano.
Passata la notte sono andati a fare colazione, poi a comprare delle piccole sculture ricoperte di porporina che ritrevano il volto della Madonna per farne dono alle rispettive madri.
Dopo aver riaccompagnato OMEGA, ALFA sapeva che sarebbe passato molto tempo senza vederlo: suo padre, infatti, sarebbe dovuto ricoverarsi per un'operazione e degli esami. È stata una settimana lunga e stressante, l'operazione è andata bene ma è durata due ore e mezza, un tempo interminabile in cui il ragazzo si sentiva morire e avrebbe voluto essere al posto di suo padre.
Non si sa ancora se dopo l'intervento tutto è stato risolto, fino al 12 agosto non si conosceranno gli esiti dell'esame istologico ...
Domenica 31: Alfa ha chiamato il ragazzo per vedersi in corrispondenza alla finale di un festival canoro.
Si erano accordati per vedersi due ore prima e stare da soli prima che gli amici li raggiungessero.
Dopo una telefonata con l'amico G., ALFA richiama il ragazzo per dirgli che sarebbe arrivato con ritardo e assieme a G.
Naturalmente, dopo una settimana senza vedersi, Omega voleva stare un po' da solo con il suo ragazzo, non glielo ha certo detto per telefono ma glielo ha sicuramente fatto capire in modo chiaro.
ALFA, sarà per il nervosismo, sarà per lo stress, o solo perché certe volte è completamente stupido, non ha recepito il messaggio, e questo ha scatenato la reazione di Omega.
Il ragazzo ha richiamato per dire che sarebbe arrivato direttamente per l'inizio del festival.
Quando è arrivato, si sono salutati freddamente e ALFA aveva fino ad allora fatto commentini cattivi e lanciato frecciatine nei confronti del ragazzo, innanzi ai loro amici.
E. ha detto che per una volta era d'accordo con l'amico Omega e questo, seppur in modo lieve, ha fatto ragionare un po' ALFA.
Dopo essersi freddamente salutati, Omega è andato a chiedere una sigaretta ad un estraneo pur di non chiederla ad ALFA, sapendo che questi gli avrebbe risposto con l'ennesima e letale frecciata.
I due si sono poi andati incontro ed entrambi hanno deciso di doversi parlare, di dover chiarire.
Omega ha esposto i fatti, ALFA le sue giustificazioni, ma il discorso non era chiuso.
La serata è passata senza finire il discorso ma i due ragazzi non sono poi tanto capaci di stare lontani uno dall'altro né di essere reciprocamente arrabbiati.
Il lunedì pomeriggio, Omega ha telefonato al ragazzo ed insieme hanno deciso di andare al mare, dove si sono finalmente chiariti.
Come doveva essere, ALFA ha chiesto scusa ad Omega, perché questa volta aveva pienamente ragione e lui se ne è reso conto troppo tardi.
Hanno trascorso la giornata in spiaggia, poi la sera hanno raggiunto gli amici a casa di C.
Anche stavolta però, Omega preferiva stare da soli, mentre ALFA ha insistito per raggiungere gli altri, sono davvero così diversi l'uno dall'altro in questo ambito?!
Forse sì, e chissà se sbaglia uno o l'altro, chissà se invece non si possa parlare di sbagli ma solo di caratteri diversi, fatto sta che per cose simili, ALFA non vorrebbe mai piu discutere con il suo ragazzo.
Saranno sciocchezze, saranno forse stupidità, ma anche se una discussione di qualche ora si presenta fra loro due, ALFA, nonostante le assurde ed eccessive reazioni, si sente poi male, senza di lui non può più stare ..

Talvolta, le parole di ALFA sono un controsenso, sembra che dica una cosa e ne faccia un'altra, lui desidera solo che OMEGA non dubiti mai del suo amore, che il suo ragazzo sappia che il sentimento non fa che crescere, che per lui, OMEGA è davvero la cosa piu bella di questa vita, e solo grazie al suo amore sta affrontando con coraggio questi momenti orribili che la vita gli ha posto innanzi.