 |
|
|
15 maggio 2005
Elettricità nell'aria
|
Quella di stanotte è stata sicuramente un'uscita un po' particolare: Omega si è accorto che Alfa era un po' elettrico, per usare un aggettivo che a quest'ultimo piace, e che in diversi momenti, SIA PURE A MO' DI SCHERZO, ha assunto atteggiamenti un pochino acidini o spavalducci (notare i corsivi in funzione attenuante, l'inciso in maiuscolo, i diminutivi e i vezzeggiativi)
In realtà Omega sapeva che il vero umore di Alfa era l'opposto di quello che voleva mostrare e, essendo egli a conoscenza delle brutte vicende che il suo ragazzo sta passando, non riusciva a rispondere sin dal principio pan per focaccia, come in altre circostanze avrebbe fatto creandosi meno problemi, perché temeva di poter infierire e peggiorare una situazione determinata comunque da motivazioni molto serie e valide. Proprio per questa ragione però, non sapendo come fosse opportuno agire, in certi momenti non era capace di rilassarsi completamente e godersi a pieno la compagnia del suo amore.
Dopo un fallito tentativo di visione d'uno spettacolo cinematografico che non ha interessato nessuno di loro due, Alfa ha deciso di raggiungere ed invitare per un caffè l'amico M., che tra l'altro Omega è sempre contento di vedere.
Dopo la tappa al bar i tre si sono trattenuti in automobile a discutere e commentare del più e del meno e ciò è stato comunque divertente ed interessante, l'unica cosa che, ad un livello esclusivamente teorico, ha un po' infastidito Omega (praticamente no perché è stato bene anche così) è stato che il suo ragazzo lo ha in un certo senso spinto a rinunciare a vedere i suoi amici pur di rimanere soli... per poi invitare di sua iniziativa una terza persona.
Ma tutto sommato Omega sa perché il suo amore si è comportato così e ne ha compreso il movente: vorrebbe però solo dargli la certezza che egli potrebbe trascorrere una giornata intera in una macchina parcheggiata in mezzo al nulla, ma semplicemente a fianco al suo lui, che di sicuro non si annoierebbe senza nessuna necessità di dover riempire alcun lasso di tempo con altri invitati.
Un altro piccolo appunto che gli ha rivolto è stato di evitare di mescolare a momenti di scherzo ironicamente cattivelli delle affermazioni serie e spiacevoli, per evitare di rimanerci davvero maluccio.
La notte è poi proseguita con una rottura di coglioni da parte della polizia per un banale controllo di autovettura, patente e libretto (eseguito in ogni caso con atteggiamenti sgradevoli), e poi finalmente con tanti momenti bellissimi di dolcezza ed intimità, un cornetto ed un caffè, e mille gradevoli discorsi su ciò che saltava alla mente, per concludersi quindi con una tipica passeggiata sul lungomare nelle poetiche ore in cui luna e sole, buio e luce, si contendono lo scettro del comando.
Se Omega dovesse sintetizzare tutto questo direbbe che è sicuro di amare anche i piccoli difettucci di Alfa e di accettarlo così com'è, completamente e complessivamente, felice, più che felice, sempre e comunque, di essere al suo fianco. E poi anche lui ha diverse manchevolezze e in Alfa ha trovato un ragazzo fantastico che ha saputo perdonarle e comprenderle.