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12 agosto 2005 Immutato |
Alfa desidera che nel cielo della storia d'amore qui descritta non vi siano più nuvole, Omega assicura che non ve ne sono e spera semplicemente che il grande rimescolatore di eventi e combinazioni, anche detto fato, dia un attimo un po' di tregua ai due.
Per fortuna una buona notizia c'è già: l'intervento a cui il padre di Alfa è stato sottoposto ha sortito ottimi frutti e, salvo ulteriori controlli medici nel futuro, egli può tranquillizzarsi, assieme a tutta la sua famiglia.
E ora veniamo alla serata di ieri: perché parlarne ancora? Chi scrive ne farebbe volentieri a meno, anche perché non vuole assolutamente che il suo cucciolo possa rimanerci male né rivolgergli ulteriori critiche, ma non può a questo punto sottrarsi alla di lui esplicita e ripetuta richiesta, né alterare le sue sensazioni.
Già Mercoledì sera Omega aveva quasi rinunciato a vedere il suo ragazzo l'indomani, perché era a conoscenza dei travagli economici di quest'ultimo e di qualche suo piccolo problemino di salute. Durante una telefonata della mattina successiva, però, Alfa aveva lasciato intendere che l'incontro fosse divenuto fattibile; date queste premesse, il compagno allora si era dimostrato contento ed aveva quindi pregato il suo amore di voler trascorrere, dopo tanto tempo che non accadeva, una tranquilla e riposante serata a due, e che ogni anche piccola discussione fosse rimandata a data da destinarsi.
Le cose nella pratica sono andate diversamente perché, giunto a destinazione, Omega ha trovato ad attenderlo il suo ragazzo ed altri due amici, di cui ne conosceva soltanto uno.
Semplificando, i due hanno avuto solo una scarsa mezz'ora per rimanere da soli, mezz'ora ottenuta - si potrebbe dire - non facilmente e tra l'altro impiegata in discussioni di vario genere, dopodiché la serata si è rapidamente conclusa. Omega non è stato a disagio in compagnia di M.M., che lo ha anche divertito e fatto sorridere, ma tutto questo non toglie valore alle seguenti considerazioni:
Omega, almeno teoricamente, ritiene sia giusto che la coppia debba sempre, per una questione di reciproco rispetto, scegliere assieme in che modo impiegare il loro tempo. Nel caso di imprevisti, magari, se non sono davvero gravi o indifferibili, si potrebbe anche ignorarli, come d'altro canto, egli ha sempre fatto (strafottenza nei confronti degli amici, come gli è stato recriminato, o eccessivo zelo nel rendere sempre partecipe di tutto il suo amore? Ai posteri l'ardua sentenza...). Comunque si rende perfettamente conto che il carattere e le situazioni che il suo ragazzo vive sono a volte molto differenti dalle sue, perciò ritiene anche giusto qualche volta passare sopra a questa regola ch'egli eppure considera importante. Ma a questo punto vorrebbe irrinunciabilmente essere avvisato delle modifiche al programma il prima possibile e non trovarsi senza saperlo in circostanze diverse da quelle che attendeva. Questa è la cosa che più dispiace ad Omega, anche perché i due avevano già affrontato l'argomento, e gli sembrava si fosse già convenuto di agire così.
Non si era poi unanimamente deciso di rimandare tutte le discussioni ad altra data? E invece Alfa ha anche la stessa sera, sia pure molto giustamente, accusato Omega di un suo precedente comportamento.
Alfa ha rimproverato ad Omega di non venirgli incontro e di non sapersi adattare a sufficienza ma quest'ultimo non ha mica chiesto di mandare a quel paese tutti o si è dileguato correndo quando si è accorto di come stavano le cose, anzi ha dato la sua disponibilità a trascorrere la serata anche con chi non conosceva e anche in gruppo. Se questo non è venire incontro e adattarsi...
È chiaro che però, interrogato in proposito su come gli facesse piacere trascorrere quelle ore, è stato poi costretto a dire la verità, così come gli sembra altrettanto naturale che abbia "completamente stravolto l'espressione del viso" una volta appreso all'ultimo secondo e ormai giunto a destinazione che ancora una volta quella sera non poteva aver luogo la serata romantica e quieta ch'egli agognava dal primo agosto in poi.
Alfa ha per l'ennesima volta in pochi giorni ripetuto che per il suo compagno stava trascurando gli amici del suo paese, così come, pochi giorni prima, aveva elencato altre svariate privazioni a cui si era per sua scelta sottoposto per non sottrarre tempo al suo ragazzo, esprimendo il bisogno di avere una sua vita. Queste parole, ripetute costantemente, sembrano fuori luogo: è giusto che Alfa si prenda i suoi spazi ma, se decide di non farlo, non può continuamente ricordare al fidanzato che ciò non avviene. In questo però la colpa è anche di Omega che in passato non ha saputo facilmente rinunciare alla compagnia reale o virtuale del suo cucciolo, mettendolo di fronte a scelte difficili, e di questo si scusa molto e cercherà per il futuro di facilitargli anche le decisioni che non daranno la priorità a lui, com’è giusto che talvolta sia.
Un’altra caratteristica di Omega (sotto certi aspetti un limite) è che, dopo aver vissuto anni difficili in quanto emarginato dalla sua cerchia di conoscenti durante la prima adolescenza, oggi non riesce più a stare con chiunque, né a nascondere ciò che è o dissimulare il suo amore; con le persone che lo circondavano ha già attuato questa regola: "se per un motivo o per un altro devo occultare ciò che sono o non riesco ad essere me stesso in tua compagnia, per me è come se non esistessi". Ha deciso così, e perciò, anche con fatica, ha allontanato tutti coloro che non soddisfacessero i suoi canoni, senza eccezioni, per evitare di stare ancora male, dato che comunque è rimasto facilmente feribile dal prossimo. Per amore è giusto anche che egli vada oltre questo proponimento ma almeno vorrebbe farlo con consapevolezza e consenso; comunque il suo cucciolo non ha che da chiedergli tutto ciò che desidera perché Omega è disposto a fare davvero qualunque cosa, anche se gli sembra comunque un atto di dovuta sincerità lasciare comunque comprendere ciò che potrebbe metterlo a disagio; in ogni caso si impegna, in giorni in cui verrà da entrambi concordato, a conoscere e trascorrere del tempo con chiunque il suo amato vorrà presentargli.
Si spera così di aver scritto la parola fine sul libro delle discussioni e polemiche e, ora che qualche seria preoccupazione è venuta a non sussistere più, si possa ritornare alle serate di solo qualche settimana fa, perfette e non scalfite nemmeno da un micrososcopico graffietto. Del resto il sentimento è rimasto immutato, la voglia di stare per sempre assieme e di superare ogni cosa c'è tutta, e la bella stagione ha ancora diverso tempo dinanzi a sé prima di darsi il cambio col settembrino autunno.
Per fortuna una buona notizia c'è già: l'intervento a cui il padre di Alfa è stato sottoposto ha sortito ottimi frutti e, salvo ulteriori controlli medici nel futuro, egli può tranquillizzarsi, assieme a tutta la sua famiglia.
E ora veniamo alla serata di ieri: perché parlarne ancora? Chi scrive ne farebbe volentieri a meno, anche perché non vuole assolutamente che il suo cucciolo possa rimanerci male né rivolgergli ulteriori critiche, ma non può a questo punto sottrarsi alla di lui esplicita e ripetuta richiesta, né alterare le sue sensazioni.
Già Mercoledì sera Omega aveva quasi rinunciato a vedere il suo ragazzo l'indomani, perché era a conoscenza dei travagli economici di quest'ultimo e di qualche suo piccolo problemino di salute. Durante una telefonata della mattina successiva, però, Alfa aveva lasciato intendere che l'incontro fosse divenuto fattibile; date queste premesse, il compagno allora si era dimostrato contento ed aveva quindi pregato il suo amore di voler trascorrere, dopo tanto tempo che non accadeva, una tranquilla e riposante serata a due, e che ogni anche piccola discussione fosse rimandata a data da destinarsi.
Le cose nella pratica sono andate diversamente perché, giunto a destinazione, Omega ha trovato ad attenderlo il suo ragazzo ed altri due amici, di cui ne conosceva soltanto uno.
Semplificando, i due hanno avuto solo una scarsa mezz'ora per rimanere da soli, mezz'ora ottenuta - si potrebbe dire - non facilmente e tra l'altro impiegata in discussioni di vario genere, dopodiché la serata si è rapidamente conclusa. Omega non è stato a disagio in compagnia di M.M., che lo ha anche divertito e fatto sorridere, ma tutto questo non toglie valore alle seguenti considerazioni:
Omega, almeno teoricamente, ritiene sia giusto che la coppia debba sempre, per una questione di reciproco rispetto, scegliere assieme in che modo impiegare il loro tempo. Nel caso di imprevisti, magari, se non sono davvero gravi o indifferibili, si potrebbe anche ignorarli, come d'altro canto, egli ha sempre fatto (strafottenza nei confronti degli amici, come gli è stato recriminato, o eccessivo zelo nel rendere sempre partecipe di tutto il suo amore? Ai posteri l'ardua sentenza...). Comunque si rende perfettamente conto che il carattere e le situazioni che il suo ragazzo vive sono a volte molto differenti dalle sue, perciò ritiene anche giusto qualche volta passare sopra a questa regola ch'egli eppure considera importante. Ma a questo punto vorrebbe irrinunciabilmente essere avvisato delle modifiche al programma il prima possibile e non trovarsi senza saperlo in circostanze diverse da quelle che attendeva. Questa è la cosa che più dispiace ad Omega, anche perché i due avevano già affrontato l'argomento, e gli sembrava si fosse già convenuto di agire così.
Non si era poi unanimamente deciso di rimandare tutte le discussioni ad altra data? E invece Alfa ha anche la stessa sera, sia pure molto giustamente, accusato Omega di un suo precedente comportamento.
Alfa ha rimproverato ad Omega di non venirgli incontro e di non sapersi adattare a sufficienza ma quest'ultimo non ha mica chiesto di mandare a quel paese tutti o si è dileguato correndo quando si è accorto di come stavano le cose, anzi ha dato la sua disponibilità a trascorrere la serata anche con chi non conosceva e anche in gruppo. Se questo non è venire incontro e adattarsi...
È chiaro che però, interrogato in proposito su come gli facesse piacere trascorrere quelle ore, è stato poi costretto a dire la verità, così come gli sembra altrettanto naturale che abbia "completamente stravolto l'espressione del viso" una volta appreso all'ultimo secondo e ormai giunto a destinazione che ancora una volta quella sera non poteva aver luogo la serata romantica e quieta ch'egli agognava dal primo agosto in poi.
Alfa ha per l'ennesima volta in pochi giorni ripetuto che per il suo compagno stava trascurando gli amici del suo paese, così come, pochi giorni prima, aveva elencato altre svariate privazioni a cui si era per sua scelta sottoposto per non sottrarre tempo al suo ragazzo, esprimendo il bisogno di avere una sua vita. Queste parole, ripetute costantemente, sembrano fuori luogo: è giusto che Alfa si prenda i suoi spazi ma, se decide di non farlo, non può continuamente ricordare al fidanzato che ciò non avviene. In questo però la colpa è anche di Omega che in passato non ha saputo facilmente rinunciare alla compagnia reale o virtuale del suo cucciolo, mettendolo di fronte a scelte difficili, e di questo si scusa molto e cercherà per il futuro di facilitargli anche le decisioni che non daranno la priorità a lui, com’è giusto che talvolta sia.
Un’altra caratteristica di Omega (sotto certi aspetti un limite) è che, dopo aver vissuto anni difficili in quanto emarginato dalla sua cerchia di conoscenti durante la prima adolescenza, oggi non riesce più a stare con chiunque, né a nascondere ciò che è o dissimulare il suo amore; con le persone che lo circondavano ha già attuato questa regola: "se per un motivo o per un altro devo occultare ciò che sono o non riesco ad essere me stesso in tua compagnia, per me è come se non esistessi". Ha deciso così, e perciò, anche con fatica, ha allontanato tutti coloro che non soddisfacessero i suoi canoni, senza eccezioni, per evitare di stare ancora male, dato che comunque è rimasto facilmente feribile dal prossimo. Per amore è giusto anche che egli vada oltre questo proponimento ma almeno vorrebbe farlo con consapevolezza e consenso; comunque il suo cucciolo non ha che da chiedergli tutto ciò che desidera perché Omega è disposto a fare davvero qualunque cosa, anche se gli sembra comunque un atto di dovuta sincerità lasciare comunque comprendere ciò che potrebbe metterlo a disagio; in ogni caso si impegna, in giorni in cui verrà da entrambi concordato, a conoscere e trascorrere del tempo con chiunque il suo amato vorrà presentargli.
Si spera così di aver scritto la parola fine sul libro delle discussioni e polemiche e, ora che qualche seria preoccupazione è venuta a non sussistere più, si possa ritornare alle serate di solo qualche settimana fa, perfette e non scalfite nemmeno da un micrososcopico graffietto. Del resto il sentimento è rimasto immutato, la voglia di stare per sempre assieme e di superare ogni cosa c'è tutta, e la bella stagione ha ancora diverso tempo dinanzi a sé prima di darsi il cambio col settembrino autunno.




