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11 luglio 2005 Un'altra settimana di amore |
Un’altra settimana è giunta a termine per Alfa ed Omega: è stata abbastanza intensa e, al contrario delle previsioni un po’ pessimiste, i due sono riusciti a vedersi ben cinque volte, soprattutto grazie ai sacrifici del primo che, spesse volte, pur di non far stancare il suo ragazzo, ha rifiutato di adottare soluzioni di viaggio differenti.
Questi giorni sono stati particolari soprattutto perché, a distanza ravvicinata, tanti piccoli grandi desidèri, da lungo tempo sognati e fantasticati, sono riusciti ad avverarsi tutti assieme.
Mercoledì, per esempio, la coppia si è recata a mare, su una spiaggia libera: è stato fantastico, forse anche oltre le aspettative.
Svegliarsi la mattina, anche di buon’ora e sapere che si trascorrerà gran parte della giornata col proprio amore, è un qualcosa che non può evitare di far sentire felici, a partire dal primo momento in cui si aprono gli occhi. Indipendentemente dalla meta, sia pure bellissima, è anche la condivisione delle cose più semplici e abitudinali (come far colazione assieme, percorrere stradoni interminabili veloci nel vento e persino incolonnarsi nel traffico mentre si accendono due sigarette) che rende le cose semplicemente fantastiche.
Gli attimi più belli però sono stati sulla spiaggia quando i due si erano sdraiati sui teli disposti vicinissimi tra loro e, riscaldati dal tepore solare, si sfioravano e chiacchieravano scherzando su tutto, mentre le onde e l’odore del mare, per la verità un pochino agitato, riempivano i sensi.
Tornati a casa, quella sera i due hanno avuto una piccola discussione in chat e ad Omega è dispiaciuto non essere stato sulle prime creduto dal suo ragazzo per un dettaglio trascurabile – proprio perché era tale – ma alla fine hanno avuto modo di charirsi meglio dal vivo il giorno dopo.
Giovedì sera, difatti, si sono visti per recarsi ad un concerto di piazza di un artista a cui i due sono abbastanza legati anche e soprattutto perché tante volte hanno ascoltato, commentato e canticchiato le sue canzoni, rubandone le frasi più suggestive per dedicarsele vicendevolmente: era davvero tanto tempo che si sperava di aver modo di prendere parte ad una serata così.
Alfa aveva portato con sé anche sua sorella e sua cugina e, giunti nel paese di destinazione e parcheggiata la macchina, il gruppetto si è avviato verso la piazza seguendo la fiumana di gente che lo conduceva a destinazione.
Questi giorni sono stati particolari soprattutto perché, a distanza ravvicinata, tanti piccoli grandi desidèri, da lungo tempo sognati e fantasticati, sono riusciti ad avverarsi tutti assieme.
Mercoledì, per esempio, la coppia si è recata a mare, su una spiaggia libera: è stato fantastico, forse anche oltre le aspettative.
Svegliarsi la mattina, anche di buon’ora e sapere che si trascorrerà gran parte della giornata col proprio amore, è un qualcosa che non può evitare di far sentire felici, a partire dal primo momento in cui si aprono gli occhi. Indipendentemente dalla meta, sia pure bellissima, è anche la condivisione delle cose più semplici e abitudinali (come far colazione assieme, percorrere stradoni interminabili veloci nel vento e persino incolonnarsi nel traffico mentre si accendono due sigarette) che rende le cose semplicemente fantastiche.
Gli attimi più belli però sono stati sulla spiaggia quando i due si erano sdraiati sui teli disposti vicinissimi tra loro e, riscaldati dal tepore solare, si sfioravano e chiacchieravano scherzando su tutto, mentre le onde e l’odore del mare, per la verità un pochino agitato, riempivano i sensi.
Tornati a casa, quella sera i due hanno avuto una piccola discussione in chat e ad Omega è dispiaciuto non essere stato sulle prime creduto dal suo ragazzo per un dettaglio trascurabile – proprio perché era tale – ma alla fine hanno avuto modo di charirsi meglio dal vivo il giorno dopo.
Giovedì sera, difatti, si sono visti per recarsi ad un concerto di piazza di un artista a cui i due sono abbastanza legati anche e soprattutto perché tante volte hanno ascoltato, commentato e canticchiato le sue canzoni, rubandone le frasi più suggestive per dedicarsele vicendevolmente: era davvero tanto tempo che si sperava di aver modo di prendere parte ad una serata così.
Alfa aveva portato con sé anche sua sorella e sua cugina e, giunti nel paese di destinazione e parcheggiata la macchina, il gruppetto si è avviato verso la piazza seguendo la fiumana di gente che lo conduceva a destinazione.
Verso le dieci e trenta l’esibizione è cominciata; il luogo era gremito di gente, soprattutto tante ragazzine di cui val la pena di ricordarne qualcuna che lasciava fluttuare in aria una specie di cuore fosforescente che ad Omega dava un po’ l’idea di materiale radioattivo o di una schifosa mutazione genetica di qualche orrendo frutto alieno ma lasciamo stare.
I due erano fianco a fianco, di tanto in tanto Alfa appoggiava la mano sulla spalla del suo compagno e gli urlava qualcosa all’orecchio per superare l’immenso trambusto circostante, il più delle volte commenti ironici sugli operatori della strumentazione audiovideo o sul modo in cui i pezzi venivano presentati e cantati.
Omega avrebbe tanto voluto stringere a sé il suo amore ma stranamente si sentiva più bloccato del solito, tante canzoni romantiche catalizzavano e concentravano a dismisura la sua voglia di abbracci e la paura di perdere il suo amato, ma la situazione lo dissuadeva dall’agire come avrebbe voluto.
Quando poi Alfa, chiosando le parole dell’artista che invitava a non abbandonare mai i propri sogni, ha sussurrato: “Mi ha praticamente detto di non lasciarti mai”… be’… il caldo non scioglie come una frase così.
Sulla strada del ritorno, rimasti soli, si è poi discusso di gelosia e di come era giusto reagire nel caso in cui un terzo ci avesse provato con uno dei due. Omega, ahilui, a volte è infastidito anche da cose che non dovrebbero tangerlo, dato che ha piena e sconfinata fiducia nel suo ragazzo, anche se a volte, un po’ per provocazione, un po’ per fare il cretino e un po’ perché lo è, dimostra tutto il contrario. Dall’altro versante poi vorrebbe evitare di privare il suo fidanzato di cose a cui quest’ultimo tiene davvero ma la mediazione non è sempre facile: ad ogni modo la discussione su ogni più piccola cretinata in questo caso è in grado di tranquillizzare molto ed è opportuno che i due si dicano sempre con schiettezza anche se e quando certe rinunce sono stupide e immotivate.
I due erano fianco a fianco, di tanto in tanto Alfa appoggiava la mano sulla spalla del suo compagno e gli urlava qualcosa all’orecchio per superare l’immenso trambusto circostante, il più delle volte commenti ironici sugli operatori della strumentazione audiovideo o sul modo in cui i pezzi venivano presentati e cantati.
Omega avrebbe tanto voluto stringere a sé il suo amore ma stranamente si sentiva più bloccato del solito, tante canzoni romantiche catalizzavano e concentravano a dismisura la sua voglia di abbracci e la paura di perdere il suo amato, ma la situazione lo dissuadeva dall’agire come avrebbe voluto.
Quando poi Alfa, chiosando le parole dell’artista che invitava a non abbandonare mai i propri sogni, ha sussurrato: “Mi ha praticamente detto di non lasciarti mai”… be’… il caldo non scioglie come una frase così.
Sulla strada del ritorno, rimasti soli, si è poi discusso di gelosia e di come era giusto reagire nel caso in cui un terzo ci avesse provato con uno dei due. Omega, ahilui, a volte è infastidito anche da cose che non dovrebbero tangerlo, dato che ha piena e sconfinata fiducia nel suo ragazzo, anche se a volte, un po’ per provocazione, un po’ per fare il cretino e un po’ perché lo è, dimostra tutto il contrario. Dall’altro versante poi vorrebbe evitare di privare il suo fidanzato di cose a cui quest’ultimo tiene davvero ma la mediazione non è sempre facile: ad ogni modo la discussione su ogni più piccola cretinata in questo caso è in grado di tranquillizzare molto ed è opportuno che i due si dicano sempre con schiettezza anche se e quando certe rinunce sono stupide e immotivate.
Il punto è però che Omega se mai dovesse rischiare di perdere Alfa ricorrerà a tutto, corretto o scorretto che sia, anche se sa che questo rischia di infastidire il suo ragazzo che su molte cose è l’incarnazione del più puntiglioso savoir faire ma, come si dice, ci si gioca il tutto per tutto.
Venerdì i due non si sono visti, entrambi erano con i rispettivi amici e conciliare le uscite sarebbe stato logisticamente improbabile; quella sera Omega si è immalinconito molto nell’apprendere che il suo amico E. si era lasciato col ragazzo e in un certo senso questo lo ha spinto a considerare più da vicino la lontanissima ipotesi di perdere il suo amato, a tratti gli è apparsa una cosa – come dire – appartenente alla norma delle relazioni affettive e proprio per questo lancinantemente e dolorosamente orribile, un logorarsi l’animo - è davvero impossibile trascrivere qui quello che ha provato soffermandosi su questo pensiero. Poi ha considerato anche l’elemento distanza intercorrente tra la ex-coppia, e ciò lo ha motivato ancor più alla necessità di seguire Alfa anche in capo al mondo, qualora la vita dovesse prendere delle non facili pieghe.
Sabato, invece, festa sulla spiaggia con gli amici di Omega: musica assordante e schifosa, quasi nessuno oltre al gruppetto presente, ma è stato lo stesso divertente discutere giocosamente tutti assieme a lume di luna ed a riva di un’acqua negra e placida. I due hanno poi aspettato assieme l’alba, tra momenti romantici e discussioni esoterico-teologiche che forse nessun altro avrebbe affrontato a quell’ora ed in quelle circostanze, ma la nostra coppia sta bene qualunque cosa faccia o dica.
E, per finire, Domenica, bagno di mezzanotte e sempre con gli amici di Omega, dopo mille e mille colpi di scena delle serie “si va, non si va, ora, dopo, a mare, in giro, sì, no”.
La serata è stata molto improntata sugli aspetti divertenti, con tanto di spogliarello generalizzato in acqua e roteazione di costume, (Alfa ha imbrogliato ingannando tutti, indossava anche un boxer che non si è sfilato, grr) poi si è deciso di far tappa in una pizzeria in cui si è giunti all’incirca verso l’una nella surreale atmosfera di una sala completamente deserta e del personale che aveva tutta la voglia del mondo di chiudere ed andare via.
Purtroppo il tempo era poco e davvero si sono rubati i secondi, Omega avrebbe voluto rimanere ancora un po’ in acqua, allontanarsi a largo ed abbracciare stretto stretto colui che lo rende felice, in alto mare, lontano da tutto e da tutti, ma questo non è stato possibile – anche a causa di un’incipiente pioggia che ha messo in fuga l’allegra brigata, ma nulla vieterà di ripetere l’esperienza da soli, con più calma e maggiore organizzazione.
Ora un’estate ancora lunga da passare li aspetta. Qualcosa dice loro che sarà la più bella, ricolma di infinito amore più di ogni cosa.
Venerdì i due non si sono visti, entrambi erano con i rispettivi amici e conciliare le uscite sarebbe stato logisticamente improbabile; quella sera Omega si è immalinconito molto nell’apprendere che il suo amico E. si era lasciato col ragazzo e in un certo senso questo lo ha spinto a considerare più da vicino la lontanissima ipotesi di perdere il suo amato, a tratti gli è apparsa una cosa – come dire – appartenente alla norma delle relazioni affettive e proprio per questo lancinantemente e dolorosamente orribile, un logorarsi l’animo - è davvero impossibile trascrivere qui quello che ha provato soffermandosi su questo pensiero. Poi ha considerato anche l’elemento distanza intercorrente tra la ex-coppia, e ciò lo ha motivato ancor più alla necessità di seguire Alfa anche in capo al mondo, qualora la vita dovesse prendere delle non facili pieghe.
Sabato, invece, festa sulla spiaggia con gli amici di Omega: musica assordante e schifosa, quasi nessuno oltre al gruppetto presente, ma è stato lo stesso divertente discutere giocosamente tutti assieme a lume di luna ed a riva di un’acqua negra e placida. I due hanno poi aspettato assieme l’alba, tra momenti romantici e discussioni esoterico-teologiche che forse nessun altro avrebbe affrontato a quell’ora ed in quelle circostanze, ma la nostra coppia sta bene qualunque cosa faccia o dica.
E, per finire, Domenica, bagno di mezzanotte e sempre con gli amici di Omega, dopo mille e mille colpi di scena delle serie “si va, non si va, ora, dopo, a mare, in giro, sì, no”.
La serata è stata molto improntata sugli aspetti divertenti, con tanto di spogliarello generalizzato in acqua e roteazione di costume, (Alfa ha imbrogliato ingannando tutti, indossava anche un boxer che non si è sfilato, grr) poi si è deciso di far tappa in una pizzeria in cui si è giunti all’incirca verso l’una nella surreale atmosfera di una sala completamente deserta e del personale che aveva tutta la voglia del mondo di chiudere ed andare via.
Purtroppo il tempo era poco e davvero si sono rubati i secondi, Omega avrebbe voluto rimanere ancora un po’ in acqua, allontanarsi a largo ed abbracciare stretto stretto colui che lo rende felice, in alto mare, lontano da tutto e da tutti, ma questo non è stato possibile – anche a causa di un’incipiente pioggia che ha messo in fuga l’allegra brigata, ma nulla vieterà di ripetere l’esperienza da soli, con più calma e maggiore organizzazione.
Ora un’estate ancora lunga da passare li aspetta. Qualcosa dice loro che sarà la più bella, ricolma di infinito amore più di ogni cosa.




