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13 luglio 2005 Lettera |
Amore,
ti scrivo questo post perché sento il bisogno di spiegarti alcune cose.
Innanzi tutto, mi sento “colpevole” di non averti spinto ad accettare la vantaggiosa proposta di lavoro che avevi ricevuto: anche se hai scelto tu, so che la decisione è stata presa anche sulla base della volontà di non allontanarti da me.
Vita mia, questa è una prova d’amore che non si dimentica. Mi hai dimostrato ancora una volta con i fatti quanto tieni a me e farò di tutto per esserti sempre vicino anch’io, ora e sempre.
Il doverci separare per motivi di lavoro o studio è in verità un’eventualità che mi terrorizza perché ho paura che prima o poi accadrà ma forse, per ora, è meglio non pensare ciò che fino a questo momento non esiste, se non in teoria. Sei ciò che mi fa andare avanti nella vita, che mi riempie di forza per affrontare le difficoltà e che sa regalarmi la felicità come non l’avevo mai conosciuta prima di incontrare te. Ti amo.
La seconda cosa di cui volevo parlarti è la seguente: cucciolo, so che anche tu vorresti vedermi sempre e non ho assolutamente dubbi su questo. Tieni bene in mente questa frase mentre leggi il seguito di questo scritto.
Però vorrei spiegarti che quando insisto per stare con te mi sento abbastanza a disagio. Per vari motivi. Perché, prima di tutto, sento di operare in questo modo una forzatura; poi perché non so effettivamente se hai altri motivi per non vederci diversi dal non farmi tornare col treno; infine ho paura che, pur di accontentare la mia insistenza, qualche volta potresti sottoporti a grandi sacrifici senza che nemmeno io lo immagini.
Quando insisto lotto contro me stesso per farlo e superare tutte queste paure… probabilmente sbaglio, ma è la voglia di esserti vicino che è tale e tanta che mi abbaglia in pieno.
Mi hai detto di avere fiducia in te e nelle tue ragioni e ti giuro che la ho. Il punto è che so che tante volte rinunci a incontrarci esclusivamente per evitare che mi affidi alla ferrovia per il ritorno.
Ti ho detto spesso che non riesco a capacitarmi di questo ma non posso nemmeno pretendere di cambiare il modo in cui ragioni. Al massimo mi consento per l’ultima volta di farti notare che su queste cose adotti due mesi e due misure diverse per me e per te.
Tesoro, credi che senza scrupoli due sabati fa io abbia accettato di farti sottoporre alla lunga traversata in macchina pur di venire sin da me dopo una giornata intensa di logorante lavoro manuale? Pensi che senza rimorsi per non avere insistito abbastanza io abbia constatato che, dopo essere andati a mare, hai dovuto guidare per tre ore prima di tornare a casa, di cui chissà quanto tempo imbottigliato nel traffico e con addosso quella stanchezza languida che l’essere stati esposti per tutto il giorno al (scusa, devo sdrammatizzare) “risplendente astro” causa? Hai detto che se mai dovessi essere con l’acqua alla gola e costretto ad andar fuori una volta alla settimana prenderesti un treno che attraversa tutta l’Italia pur di stare con me per un po’ o sbaglio?
E tu fai, faresti questo per me, continui a rinunciare a tante cose anche importanti e non mi dài la possibilità di fare per te un paio di stronzate?
Amore, per me questo è difficile da accettare, soprattutto quando va a scapito del tempo trascorso assieme, se io agissi come te avremmo decimato le uscite – e con questo non ti sto dicendo che voglio farlo né lo farò, prima che mi parli di vendette.
Però se per te davvero è così importante evitarmi certe cose, ti assicuro che d’ora innanzi proverò a non toccare più l’argomento.
Però sappi anche che, dopo di oggi, sarai tu a decidere quando e come vederci e a chiedermelo. Ti prego di credermi se ti dico che gli unici motivi per cui vorrei prendere questa decisione sono solo l’evitare che io possa rimanerci male (è una cosa che non comando io, purtroppo) e lo scansare l’ombra più minima di discussioni anche minuscole tra noi.
Anche perché, amore, aggiungo questa cosa solo perché mi hai detto che preferisci che parli chiaramente delle cose che non mi piacciono piuttosto che ritorcertele contro, be’… anche perché, ti ripeto, mi faccio forza quando insisto – proprio perché commetto un’azione che per i motivi che ti ho spiegato sopra è abbastanza contraria al mio modo di essere – e ricevere in risposta che è “esagerato” il vederci “anche” il tot giorno, mi fa rimanere un pochino in forma escrementizia, per essere fini.
Cosa rimaneva da aggiungere? Ah sì, muoio per te.
Ora vado in cucina a disinnescare quella famosa bomba che ticchetta. Ah no, è il mio cuore che batte per te, scusa :P
ti scrivo questo post perché sento il bisogno di spiegarti alcune cose.
Innanzi tutto, mi sento “colpevole” di non averti spinto ad accettare la vantaggiosa proposta di lavoro che avevi ricevuto: anche se hai scelto tu, so che la decisione è stata presa anche sulla base della volontà di non allontanarti da me.
Vita mia, questa è una prova d’amore che non si dimentica. Mi hai dimostrato ancora una volta con i fatti quanto tieni a me e farò di tutto per esserti sempre vicino anch’io, ora e sempre.
Il doverci separare per motivi di lavoro o studio è in verità un’eventualità che mi terrorizza perché ho paura che prima o poi accadrà ma forse, per ora, è meglio non pensare ciò che fino a questo momento non esiste, se non in teoria. Sei ciò che mi fa andare avanti nella vita, che mi riempie di forza per affrontare le difficoltà e che sa regalarmi la felicità come non l’avevo mai conosciuta prima di incontrare te. Ti amo.
La seconda cosa di cui volevo parlarti è la seguente: cucciolo, so che anche tu vorresti vedermi sempre e non ho assolutamente dubbi su questo. Tieni bene in mente questa frase mentre leggi il seguito di questo scritto.
Però vorrei spiegarti che quando insisto per stare con te mi sento abbastanza a disagio. Per vari motivi. Perché, prima di tutto, sento di operare in questo modo una forzatura; poi perché non so effettivamente se hai altri motivi per non vederci diversi dal non farmi tornare col treno; infine ho paura che, pur di accontentare la mia insistenza, qualche volta potresti sottoporti a grandi sacrifici senza che nemmeno io lo immagini.
Quando insisto lotto contro me stesso per farlo e superare tutte queste paure… probabilmente sbaglio, ma è la voglia di esserti vicino che è tale e tanta che mi abbaglia in pieno.
Mi hai detto di avere fiducia in te e nelle tue ragioni e ti giuro che la ho. Il punto è che so che tante volte rinunci a incontrarci esclusivamente per evitare che mi affidi alla ferrovia per il ritorno.
Ti ho detto spesso che non riesco a capacitarmi di questo ma non posso nemmeno pretendere di cambiare il modo in cui ragioni. Al massimo mi consento per l’ultima volta di farti notare che su queste cose adotti due mesi e due misure diverse per me e per te.
Tesoro, credi che senza scrupoli due sabati fa io abbia accettato di farti sottoporre alla lunga traversata in macchina pur di venire sin da me dopo una giornata intensa di logorante lavoro manuale? Pensi che senza rimorsi per non avere insistito abbastanza io abbia constatato che, dopo essere andati a mare, hai dovuto guidare per tre ore prima di tornare a casa, di cui chissà quanto tempo imbottigliato nel traffico e con addosso quella stanchezza languida che l’essere stati esposti per tutto il giorno al (scusa, devo sdrammatizzare) “risplendente astro” causa? Hai detto che se mai dovessi essere con l’acqua alla gola e costretto ad andar fuori una volta alla settimana prenderesti un treno che attraversa tutta l’Italia pur di stare con me per un po’ o sbaglio?
E tu fai, faresti questo per me, continui a rinunciare a tante cose anche importanti e non mi dài la possibilità di fare per te un paio di stronzate?
Amore, per me questo è difficile da accettare, soprattutto quando va a scapito del tempo trascorso assieme, se io agissi come te avremmo decimato le uscite – e con questo non ti sto dicendo che voglio farlo né lo farò, prima che mi parli di vendette.
Però se per te davvero è così importante evitarmi certe cose, ti assicuro che d’ora innanzi proverò a non toccare più l’argomento.
Però sappi anche che, dopo di oggi, sarai tu a decidere quando e come vederci e a chiedermelo. Ti prego di credermi se ti dico che gli unici motivi per cui vorrei prendere questa decisione sono solo l’evitare che io possa rimanerci male (è una cosa che non comando io, purtroppo) e lo scansare l’ombra più minima di discussioni anche minuscole tra noi.
Anche perché, amore, aggiungo questa cosa solo perché mi hai detto che preferisci che parli chiaramente delle cose che non mi piacciono piuttosto che ritorcertele contro, be’… anche perché, ti ripeto, mi faccio forza quando insisto – proprio perché commetto un’azione che per i motivi che ti ho spiegato sopra è abbastanza contraria al mio modo di essere – e ricevere in risposta che è “esagerato” il vederci “anche” il tot giorno, mi fa rimanere un pochino in forma escrementizia, per essere fini.
Cosa rimaneva da aggiungere? Ah sì, muoio per te.
Ora vado in cucina a disinnescare quella famosa bomba che ticchetta. Ah no, è il mio cuore che batte per te, scusa :P




