![]() |
14 giugno 2005 Una piccola gita |
Ed ecco ancora ...
ALFA è seduto sulla sua poltrona a rimirare il tramontante astro calare lentamente scolorendo all'orizzonte nell'ultimo leggero bagliore per lasciare spazio al pallido brillare di qualche rara stella e alle tenebre piu cupe che tutto ingoiano.
E' tornato da poco da una passeggiata con Omega ...
Erano le 19:20 quando il treno si è fermato, con esso si è per un attimo fermato il tempo, come in una favola. Omega è sceso dal treno ed è bastato questo per cancellare, seppure solo per un istante, tutti i tormenti dalla testa del suo ragazzo.
Non è ancora risolto il problematico periodo attraversato da ALFA, enormi problemi in famiglia fanno sì che veda innanzi a sé l'eventualità di perdere suo padre.
È sempre più strano, forse inspiegabile, come problemi tanto seri possano per un attimo essere dimenticati. Sebbene naufragasse nei sentimenti tristi dovuti alla sua situazione, ALFA riesce ad assaporare comunque la felicità ogniqualvolta rivede Omega.
Sono quasi sette mesi ormai ...
Senza dirgli nulla, Alfa ha acceso il motore ed ha iniziato il viaggio.
Hanno parlato, molto, si parlava di amici e del loro comportamento, delle loro reazioni e del modo in cui si ragionasse.
Qualche decina di chilometri, poi una sosta all'autogrill per un caffè, le sigarette e qualche commento sui modi bruschi del barman.
Di nuovo in viaggio ...
Si discuteva ancora, Omega esponeva le sue idee mentre Alfa ascoltava quasi in silenzio. Omega è un ragazzo speciale, ma a volte commette l'errore di chiudere sé e il suo ragazzo al di fuori del mondo.
No, Alfa non si riferisce a questo specifico evento, all'evento di cui hanno discusso, ma si riferisce un po' alle situazioni in generale, tuttavia Omega non è poi tanto diverso da lui in questo senso.
Esistono tra loro delle piccole differenze ma queste aiutano ad avere lunghi dialoghi che servono poi ad una ulteriore e più profonda conoscenza l'uno dell'altro.
Sono giunti a destinazione, dopo aver fermato la macchina i due sono scesi per fare due passi nella bellissima villa comunale.
C'era una calma rilassante, il verde delle piante rendeva magnifico quel posto tenuto tanto in ordine.
Hanno attraversato la villa, poi sono andati sulla spiaggia, passeggiando sulla battigia accompagnati dal rumore dell'acqua che carezzava la sabbia mentre il sole calava fino a svanire.
Si sono seduti sugli scogli, Omega si è appoggiato ad Alfa ed in quell'istante tutto è sembrato tacere, una sensazione estremamente piacevole, dolce, di pace interiore e serenità ha avvolto Alfa.
C'era una vista eccezionale, il panorama illuminato dalle luci della città, il suono delicato del mare, l'aria fresca proveniente dall'oceano, lo sguardo di Omega, i suoi occhi che penetravano l'anima nella loro semplicità e profondità.
Si sono alzati ed hanno ripercorso la spiaggia per andare poi a prendere un cono in gelateria da consumare seduti innanzi ad una romantica fontana di pietra rivestita dal muschio, al centro della villa comunale.
Come ogni volta, i due ragazzi sorridevano scambiandosi battute e di tanto in tanto ricordando l'un l'altro che il loro amore non fa che crescere.
Sono tornati alla macchina, Omega ha raccontato ad ALFA di un libro mentre lui lo ascoltava con piacere, poi sono arrivati ...
La città di Omega era nel chiasso festoso di un'annuale ricorrenza e i due si sono ritagliati un angolo per stare un po' abbracciati e dimenticarsi del resto del mondo.
Hanno continuato a parlare, tra qualche sigaretta e qualche carezza, poi s'è fatto tardi... ALFA ha dovuto riaccompagnare Omega.
Più passa il tempo, più è difficile per ALFA lasciare che il suo ragazzo scenda da quella macchina, guardarlo negli occhi mentre si salutano diventa una tortura sempre più dura, quel viaggio, il viaggio che lo riporta a casa senza Omega, è un viaggio triste, un viaggio durante il quale la sua mente ritorna alla realtà ricordandogli la triste verità e rimarcando fortemente la difficoltà nell'allontanarsi da quel ragazzo che senza esitazione gli ha rubato l'anima.
ALFA è seduto sulla sua poltrona a rimirare il tramontante astro calare lentamente scolorendo all'orizzonte nell'ultimo leggero bagliore per lasciare spazio al pallido brillare di qualche rara stella e alle tenebre piu cupe che tutto ingoiano.
E' tornato da poco da una passeggiata con Omega ...
Erano le 19:20 quando il treno si è fermato, con esso si è per un attimo fermato il tempo, come in una favola. Omega è sceso dal treno ed è bastato questo per cancellare, seppure solo per un istante, tutti i tormenti dalla testa del suo ragazzo.
Non è ancora risolto il problematico periodo attraversato da ALFA, enormi problemi in famiglia fanno sì che veda innanzi a sé l'eventualità di perdere suo padre.
È sempre più strano, forse inspiegabile, come problemi tanto seri possano per un attimo essere dimenticati. Sebbene naufragasse nei sentimenti tristi dovuti alla sua situazione, ALFA riesce ad assaporare comunque la felicità ogniqualvolta rivede Omega.
Sono quasi sette mesi ormai ...
Senza dirgli nulla, Alfa ha acceso il motore ed ha iniziato il viaggio.
Hanno parlato, molto, si parlava di amici e del loro comportamento, delle loro reazioni e del modo in cui si ragionasse.
Qualche decina di chilometri, poi una sosta all'autogrill per un caffè, le sigarette e qualche commento sui modi bruschi del barman.
Di nuovo in viaggio ...
Si discuteva ancora, Omega esponeva le sue idee mentre Alfa ascoltava quasi in silenzio. Omega è un ragazzo speciale, ma a volte commette l'errore di chiudere sé e il suo ragazzo al di fuori del mondo.
No, Alfa non si riferisce a questo specifico evento, all'evento di cui hanno discusso, ma si riferisce un po' alle situazioni in generale, tuttavia Omega non è poi tanto diverso da lui in questo senso.
Esistono tra loro delle piccole differenze ma queste aiutano ad avere lunghi dialoghi che servono poi ad una ulteriore e più profonda conoscenza l'uno dell'altro.
Sono giunti a destinazione, dopo aver fermato la macchina i due sono scesi per fare due passi nella bellissima villa comunale.
C'era una calma rilassante, il verde delle piante rendeva magnifico quel posto tenuto tanto in ordine.
Hanno attraversato la villa, poi sono andati sulla spiaggia, passeggiando sulla battigia accompagnati dal rumore dell'acqua che carezzava la sabbia mentre il sole calava fino a svanire.
Si sono seduti sugli scogli, Omega si è appoggiato ad Alfa ed in quell'istante tutto è sembrato tacere, una sensazione estremamente piacevole, dolce, di pace interiore e serenità ha avvolto Alfa.
C'era una vista eccezionale, il panorama illuminato dalle luci della città, il suono delicato del mare, l'aria fresca proveniente dall'oceano, lo sguardo di Omega, i suoi occhi che penetravano l'anima nella loro semplicità e profondità.
Si sono alzati ed hanno ripercorso la spiaggia per andare poi a prendere un cono in gelateria da consumare seduti innanzi ad una romantica fontana di pietra rivestita dal muschio, al centro della villa comunale.
Come ogni volta, i due ragazzi sorridevano scambiandosi battute e di tanto in tanto ricordando l'un l'altro che il loro amore non fa che crescere.
Sono tornati alla macchina, Omega ha raccontato ad ALFA di un libro mentre lui lo ascoltava con piacere, poi sono arrivati ...
La città di Omega era nel chiasso festoso di un'annuale ricorrenza e i due si sono ritagliati un angolo per stare un po' abbracciati e dimenticarsi del resto del mondo.
Hanno continuato a parlare, tra qualche sigaretta e qualche carezza, poi s'è fatto tardi... ALFA ha dovuto riaccompagnare Omega.
Più passa il tempo, più è difficile per ALFA lasciare che il suo ragazzo scenda da quella macchina, guardarlo negli occhi mentre si salutano diventa una tortura sempre più dura, quel viaggio, il viaggio che lo riporta a casa senza Omega, è un viaggio triste, un viaggio durante il quale la sua mente ritorna alla realtà ricordandogli la triste verità e rimarcando fortemente la difficoltà nell'allontanarsi da quel ragazzo che senza esitazione gli ha rubato l'anima.




