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26 giugno 2005 Un ... Piccolo Sogno |
Talvolta, definire in anticipo e minuziosamente determinati eventi, comporta l’inevitabile rischio che ogni cosa vada, nonostante tutto, allo sfacelo.
Erano mesi che, infatti, ALFA ed Omega, programmavano la realizzazione di un piccolo sogno.
Abituati, comunque, a stare assieme in qualsiasi situazione, avevano deciso di regalarsi una notte intera, senza problemi di “ubicazione”, di “sistemazione”.
Il programma iniziale era qualcosa di semplice, forse banale, ma i due ragazzi si accontentano proprio di queste cose, delle cose più piccole che insieme diventano le cose più belle.
Ciò che ALFA racconterà di seguito ha inizio come programma romantico per la coppia, sfocia poi nella commedia di due pazzi che vanno allo sbaraglio per le strade di una città divertendosi assieme e dimenticando, seppure per poche ore, il resto del mondo e qualsiasi problema.
Erano mesi che, infatti, ALFA ed Omega, programmavano la realizzazione di un piccolo sogno.
Abituati, comunque, a stare assieme in qualsiasi situazione, avevano deciso di regalarsi una notte intera, senza problemi di “ubicazione”, di “sistemazione”.
Il programma iniziale era qualcosa di semplice, forse banale, ma i due ragazzi si accontentano proprio di queste cose, delle cose più piccole che insieme diventano le cose più belle.
Ciò che ALFA racconterà di seguito ha inizio come programma romantico per la coppia, sfocia poi nella commedia di due pazzi che vanno allo sbaraglio per le strade di una città divertendosi assieme e dimenticando, seppure per poche ore, il resto del mondo e qualsiasi problema.
“I DUE GIORNI DI FUOCO”
GIORNO UNO
Il percorso di ALFA ha inizio il giorno ventiquattro del corrente mese.
L’indomani avrebbe dovuto lavorare in centro, percorrere quindi 23 chilometri dalla sua abitazione.
Onde evitare ritardi e problemi imprevisti, decide di non vedersi con il ragazzo e di andare a pernottare presso l’abitazione della nonna materna, così da non doversi alzare il giorno seguente prima ancora che sorga il sole.
Mister “sfigology” mode on: a circa otto chilometri dalla destinazione, ancora sotto il sole cocente, nel bel mezzo di un’autostrada, la sua macchina comincia a sputare fumo dal motore e successivamente a fermarsi. In perfetto stile cartone animato, si può notare l’enorme goccia sulla testa del ragazzo, che, con una risatona a trecentosessantacinque denti, non dispera.
Qualche telefonata, poi soccorso Aci, e l’utente con la sua vettura vengono trainati fino a destinazione.
Dopo aver preso accordo con il meccanico per la riparazione della vettura, cosa che non potrà comunque avvenire prima di una settimana, ALFA fa visita ad una zia per consegnarle una foto che lui stesso ha rielaborato al computer ed incorniciato con cura.
Cena a casa di nonna: un solo ragazzo che mangia per sette.
“Mangia a nonna che devi crescere …”
Noccioline, olive, polipetto all’insalata, lattuga, formaggio, carne, polpette, maccheroni al forno, frutta e caffè.
Dopo aver messo su all’incirca una trentina di chili in una sola volta, ALFA esce con lo zio, ovviamente i due si “perdono” tra strade chiuse al traffico e cambi di segnali stradali, si finisce infatti per prendere un caffè, indovinate dove? Sotto casa!!!
GIORNO DUE
Sveglia all’alba, caffè di rito e partenza.
Giunti a destinazione, ovvero, sul luogo di lavoro, ALFA e suo zio iniziano a lavorare, fa caldissimo, sudano indescrivibilmente e la padrona di casa decide (finalmente) di offrire loro almeno un bicchier d’acqua, dicendo poi: “Non vi lascio la bottiglia sennò si fa calda” con tanto di sorriso dolce… ma se quall’acqua aveva di per sé una temperatura tale da poter essere usata per farsi… la doccia (censura) … come poteva riscaldarsi ulteriormente?
ALFA era tentato di prendere la signora, legarla, imbavagliarla e metterle nel microonde, ma in fondo è buono e non l’ha fatto!
Verso le quindici del pomeriggio si torna a casa, doccia rinfrescante, vestizione e preparazione della borsa da viaggio, ovviamente il ragazzo dimentica prima il porta-cd, poi gli occhiali da sole, poi il libro regalatogli dal suo OMEGA … caos …
Dopo le sei del pomeriggio, ALFA va in giro con suo zio, poi viene accompagnato in stazione.
Treno... partenza…
Arrivo. Omega attende il suo ragazzo, si salutano e risalgono sul treno per la loro ambita meta e per dare inizio alla commedia.
Prima di tutto, un ragazzo chiede loro da accendere, Omega consegna un accendino che necessita di una laurea scientifica per funzionare e poi commenta con il suo amore la voce del tipo, che a parer suo era sfrociantissima.
In treno, Alfa racconta al ragazzo come ha trascorso la giornata.
Comunque egli aveva prenotato una camera d’albergo, prendendo un appuntamento telefonico che fissava l’orario d’arrivo intorno alle 22.
Dopo essere giunti in città, i due ragazzi cominciano l’odissea. Camminano a lungo cercando l’albergo mentre chiacchierano spensieratamente, qualche automobile passa velocemente e un paio di volte arrivano insulti da queste, Omega forse non se ne accorge mentre l'altro lancia maledizioni silenziose sui malcapitati.
Giungono infine presso l’hotel, e qui la prima … è chiuso.
Si prova a telefonare, si prova a bussare, le luci sono accese ma la porta è chiusa e nessuno risponde. Decidono di camminare un po' e di provare a richiamare, ma come potevano non trovare l’unico telefono a gettoni guasto? Impensabile!
Sosta al bar, due birre, e si inizia già a sentirsi un po' più allegri. Si ritelefona all’albergo e intanto si fanno le ventitré passate, terza birra, infine altra birra divisa in due. Alfa perde così ogni sorta di contegno, comincia a dire tutto quello che gli passa in mente mentre Omega ride in perfetto stile Raffaella Carrà, con tanto di ripiegata schienale all’indietro, tanto che se qualcuno si fosse trovato sulla traiettoria della sua testa, il ragazzo l’avrebbe inavvertitamente steso… anche se, in effetti, Omega ha steso una persona ieri…anzi, una bambina. Eh sì, senza vederla le è praticamente passato addosso, poi, nella totale indifferenza, si è allontanato con ALFA mentre la piccola gremlin emetteva urla inquietanti fra le braccia della madre.
Si ritelefona all’albergo e stavolta rispondono, “arriviamo fra dieci minuti”.
Ma che? Mbriachi come cessi, i due ragazzi vanno ora alla disperata ricerca di una... farmacia (o di un dannato, introvabile dispensatore di… quei cosi lì)
Dopo aver chiesto informazioni a tutta la città, i due si rendono conto che o chiedono direttamente ciò che serve o niente, le farmacie sono poche e tutte chiuse.
Si chiede, anzi, Omega chiede, mentre ALFA dà i numeri, si chiede ad un uomo che cortesemente risponde, poi si avvicina la moglie e questi le dice di andar via aggiungendo poi: "'Ste mogli, sempre in mezzo!!"
Si chiede… ad una ragazza… ed ALFA: "Lascia stare la ragazza Omega, che vuoi che ne sappia lei di preservativi?"
Dramma :P
Continuando il lungo tragitto, si giunge ad un malefico distributore di sigarette che divora insaziabilmente i soldi di chiunque, tranne quelli dei ragazzi, sarà che anche il distributore si è mosso a pietà?
Tre pacchetti da tre …
Si va in hotel …
Bella la camera, con bagno, doccia, televisore e due… ehm... ora però un… posacenere. Sì perché in effetti uno dei due si è fracassato a terra colpito da un cuscino durante le acrobazie dello stesso, ma i ragazzi non c’entrano.
Distesi uno vicino all’altro, iniziano a riposare (vedere visino angelico e aureola). Omega si lamenta dei cuscini che non sono come quelli che ha a casa, ALFA rivede per l’ennesima volta il megagocciolone cartoon apparire sulla sua testa.
In fine, i due, seppur in tarda notte, si addormentano.
Brusco il risveglio, telefonata improvvisa. Vestizione, uscita dall’hotel.
Sosta in piazza, colazione e poi lunga passeggiata. Omega aveva la nausea, ALFA dolori alle braccia e alle gambe, ma ridevano, perché, insieme, qualunque cosa li fa star bene.
Sostando su una panchina dove un po' a turno si sono distesi uno sulle gambe dell’altro, si è chiacchierato ancora un po', poi però, s’è fatta ora tarda… e i due, dopo aver preso il treno, han dovuto salutarsi …
Commento:
Semplice, divertente... meravigliosa, così è stata la giornata/nottata passata con Omega, risvegliarsi al mattino e trovare il proprio amore disteso lì accanto è qualcosa di indescrivibile, sentirlo ridere, sentirlo respirare, accarezzare il suo volto poco prima di addormentarsi, è tutto meraviglioso.
Alfa è felice, Alfa è… innamorato.





Ciao,ho scoperto il vostro blog e mi sembra a dir poco fantastico.
La prima volta che l'ho trovato l'ho letto tutto e adesso non posso far a meno di fare sempre una visita per vedere gli aggiornamenti. Vi auguro di poter scrivere tutta la vita su questo blog, sarebbe la testimonianza più grande del vostro amore così forte genuino senza dubbio da ammirare... se un giorno potessi vivere anch'io una storia come la vostra con un ragazzo capirei realmente cosa state provando da alcuni mesi a questa parte...
Un grandissimo augurio di continuare sempre così!
A presto
Grazie Cla
Grazie davvero tanto anche da parte mia. Contribuisci anche a spargere l'indirizzo del blog. Un abbraccio :)