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16 aprile 2005 RICORDI .... |
Ancora incredulo per un appuntamento sbucato fuori dal nulla e fissato all'ultimo momento si recò al centro della sua città per recarsi assieme a lui a ballare.
Diverse volte si era accompagnato a gente che non conosceva per una serata in discoteca ma quella sera prese subito un sapore particolare. Più che a danzare, pensò a discorrere con la sua nuova conoscenza e rimase piacevolmente sorpreso dal fatto che, non si sa per qual ragione, riusciva ad essere se stesso e in un qualche modo provava la certezza di venir compreso dall'altro.
Fu tentato di provarci ma ebbe paura, paura di lanciare all'altro un messaggio sbagliato. Omega si era qualche volta concesso qualche storiella anche con una certa intrapredenza, però stranamente sapeva già che con quella persona avrebbe davvero desiderato un legame molto più forte.
Finita la serata, si fece riaccompagnare a casa e cercò di perder tempo per prolungare l'incontro e sperando di comprendere se poteva interessare all'altro. Lo ritrovò poi in chat e presero un nuovo appuntamento. Questa volta non erano soli, c'erano anche diversi amici di Alfa.
Il Sabato successivo si rividero per un'ulteriore serata in discoteca: Omega fu spiazzato dal fatto che nemmeno in quell'occasione erano soli perché Alfa aveva portato con sé un terzo ragazzo.
Interpretò la cosa come un desiderio dell'altro di una semplice amicizia, allontanò da sé il pensiero di confessare le sue reali intenzioni e peggio ancora ci rimase quando vide Alfa che baciava uno dei presenti nel locale.
Omega non può dimenticare quella scena a cui assistette... fu come se una volta ancora i suoi sogni gli fossero precipitati addosso e si stupì di quella reazione e dell'emozioni che provava... Alfa non era il suo ragazzo, perché mai avrebbe dovuto rimanerci così male?
Be', forse solo perché temeva che quel comportamento fosse stato un chiaro messaggio: non siamo adatti l'uno all'altro...
E perché in quei giorni aveva comunque imparato a conoscere un po' Alfa e a stimarlo e quel suo modo di agire contraddiceva le tesi a cui era giunto...
La Domenica mattina lo ritrovò in chat e cercò di mettere le cose in chiaro, finché finalmente il 19 Novembre 2004 si decise a baciarlo dopo un discorsetto alquanto ridicolo.
Non appena si avvicinò ad Alfa si sentì travolgere da una vampata di calore e da una sensazione capillare di benessere che non dimenticherà, la quale aprì il passo a tante sue speranze ormai accantonate.




